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Imprenditori, 811 suicidi in cinque anni

Genova - Sono oltre 30 in Liguria gli imprenditori suicidatisi negli ultimi cinque anni, secondo la ricerca Link Lab Campus e denunciati dal presidente regionale Cna Marco Merli alla presentazione del film “Cronaca di una passione” di Fabrizio Cattani, lunedì a Genova.

Genova - Sono oltre 30 in Liguria gli imprenditori suicidatisi negli ultimi cinque anni, secondo la ricerca Link Lab Campus e denunciati dal presidente regionale Cna Marco Merli alla presentazione del film “Cronaca di una passione” di Fabrizio Cattani, lunedì a Genova. Merli ha lanciato un appello a enti e istituzioni a mostrare «il lato umano», perché a spingere gli imprenditori al gesto estremo è soprattutto il senso di solitudine nel momento della difficoltà. In Italia nel 2012-15 si sono suicidati 628 imprenditori, altri 183 fino a ottobre 2016. «Per i piccoli imprenditori la vita, il lavoro e la famiglia è un tutt’uno, quando crolla un elemento importante come il lavoro crolla tutto e spesso l’imprenditore vive tutto questo in drammatica solitudine» sottolinea Daniele Vaccarino, presidente nazionale di Cna. «Sono state messe in campo azioni come la moratoria che ha permesso di distribuire e rateizzare i mutui - aggiunge Vaccarino - e maggiori rateizzazioni con Equitalia, ma non basta: l’estrema ratio di chi ha un problema può farlo adere nell’usura». Il vicepresidente dell’Abi, Corrado Sforza Fogliani, parla a nome delle banche, spesso messe sotto accusa: «Abbiamo assistito 469 mila aziende, che sono state aiutate con la moratoria, dilazionando i nostri crediti. Certo che la crisi economica peggiora invece di migliorare, quindi la situazione è tesa».

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti sottolinea: «Veri eroi di questi otto lunghi anni di crisi sono state le piccole imprese, i commercianti e gli artigiani che l’hanno vissuta sulla loro pelle tenendo aperte aziende e mantenuto dipendenti anche quando perdevano soldi credendo in un sistema Paese che deve dare risposte». Il film per il regista Fabrizio Cattani è «una testimonianza»: «In futuro si potrà vedere quello che abbiamo vissuto e quello che non è stato fatto, una negligenza e una mancanza anche di umanità».

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