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Assicurazioni, piano quinquennale di sviluppo per Siat

Genova - Genova resterà centrale nella strategia di sviluppo di Unipol per la controllata Siat, acquistata nel 2013 e specializzata nelle assicurazioni marittime.

Genova - Genova resterà centrale nella strategia di sviluppo di Unipol per la controllata Siat, acquistata nel 2013 e specializzata nelle assicurazioni marittime. «Abbiamo preparato un piano quinquennale per Siat che prevede un aumento dei posti di lavoro a Genova», spiega il nuovo amministratore di Siat, Federico Corradini, a margine del seminario che si è tenuto ieri all’auditorium dell’Acquario di Genova su “Le assicurazioni incontrano il mondo dei trasporti: nuove sfide e nuove opportunità”.
Il seminario, organizzato per i 50 anni di Siat e incentrato su temi attuali come i rischi cibernetici e le navi senza equipaggio, due campi strettamente connessi, diventerà un appuntamento annuale di approfondimento dei temi del trasporto. Corradini era già passato da Genova per sei mesi, nel 2013, «per portare - come spiega lui stesso - il modello Unipol in Siat». Da poche settimane è tornato come amministratore delegato «per dare alla compagnia una struttura più moderna possibile, in un momento in cui il mondo marine sta entrando in un ambito di novità».

A Genova lavorano circa 160 persone, aumentate negli ultimi tre anni. «A Genova - spiega l’amministratore delegato - vogliamo rimanere e vogliamo ancora crescere. Qui pensiamo e costruiamo i nostri prodotti assicurativi per il mondo marittimo, qui c’è chi vende e qui abbiamo l’area sinistri. Tutto è concentrato qui perché, anche se ci costa di più, questa scelta ci garantisce una maggiore efficienza». Una scelta che nelle intenzioni sarà confermata con il nuovo piano quinquennale, sui cui contenuti, però, Corradini non rilascia ulteriori dettagli. Quello che è certo è che il mondo marittimo sta cambiando e le assicurazioni ne seguono il destino. Siat si è aperta all’internazionalizzazione, come spiega il direttore operativo, Alessandro Morelli, che ieri è intervenuto sulla cybersecurity: «Il settore è in un momento di svolta. Da quando Siat è in Unipol è molto cambiata. Oggi il 60 per cento dei nostri clienti è internazionale. In questo ha inciso anche la crisi dell’armamento italiano».

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