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Navi, porti e sicurezza: sistemi a confronto / L’ANALISI

IL VTS (Vessel Traffic Service) è un servizio al traffico marittimo nato dopo la seconda guerra mondiale per rendere efficiente e sicura la navigazione in partenza e arrivo nei porti del Nord Europa, come Gran Bretagna, Paesi Bassi, Mar Baltico.

IL VTS (Vessel Traffic Service) è un servizio al traffico marittimo nato dopo la seconda guerra mondiale per rendere efficiente e sicura la navigazione in partenza e arrivo nei porti del Nord Europa, come Gran Bretagna, Paesi Bassi, Mar Baltico.

È stata la geografia di queste aree a determinare l’esigenza di mettere a fattore comune diverse tecnologie per tracciare i movimenti delle navi e migliorare così la loro sicurezza non solo tra le banchine, ma anche nelle acque davanti ai porti: man mano che gli scambi internazionali crescevano con i traffici marittimi, diventava sempre più necessario garantire alle navi la possibilità di raggiungere in sicurezza i grandi terminali del rinascente mercato globale, come ad esempio Rotterdam o Tilbury, spesso nascosti dietro banchi di sabbia, nebbie, secche e bassi fondali. Oggi il Vts è praticamente diffuso in tutti i principali scali del mondo, gestito da diverse amministrazioni a seconda dello Stato in cui si trova il porto in cui opera, e a livello di tecnologie in genere raccoglie sistemi radar, sistemi di telecamere a circuito chiuso, radio-telefonia Vhf e sistemi Ais (Automatic Information System). Questo insieme di tecnologie garantisce un monitoraggio continuo all’interno di un’area ben definita, denominata Area Vts, all’in terno della quale un Centro Vts eroga i servizi alla navigazione.

In Italia i servizi al traffico marittimo sono erogati da centri Vts gestiti dalle Capitanerie di Porto.

IL VTS IN ITALIA
Nel nostro Paese l’attuale organizzazione del Vts si è delineata una decina di anni fa, e ha trovato la sua prima applicazione nelle acque dello Stretto di Messina e delle Bocche di Bonifacio tra Sardegna e Corsica, due punti che nel Mar Mediterraneo si caratterizzano non solo per l’alto numero di unità in transito, ma anche per il carattere spesso impegnativo della navigazione in quella particolare tratta.

In Italia, Il Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto in materia di Vts emana le direttive nazionali sull’organizzazione dei Centri VTS e le modalità operative per l’erogazione dei servizi al traffico marittimo, assicura la formazione del personale attraverso il proprio centro di formazione Vts di Messina, dove viene qualificato il personale secondo gli standard definiti a livello internazionale.

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