SERVICES

Ceneri pericolose, sigilli alla centrale di Brindisi

Brindisi - La Cementir di Taranto, per produrre cemento, acquistava ceneri dalla centrale Enel di Cerano (Brindisi) e loppa d’altoforno dall’Ilva che immetteva direttamente nel processo produttivo: le prime, però, contenevano olio combustibile e gasolio e quindi si trattava di rifiuti pericolosi; la seconda era mista a scaglie di ghisa, pietrisco e altro

Brindisi - La Cementir di Taranto, per produrre cemento, acquistava ceneri dalla centrale Enel di Cerano (Brindisi) e loppa d’altoforno dall’Ilva che immetteva direttamente nel processo produttivo: le prime, però, contenevano olio combustibile e gasolio e quindi si trattava di rifiuti pericolosi; la seconda era mista a scaglie di ghisa, pietrisco e altro, e dunque non conforme alle leggi in materia ambientale. Così tutti avrebbero risparmiato per anni sullo smaltimento dei rifiuti, in particolare l’Enel che ha gli impianti per separare i tipi di rifiuti ma, secondo l’accusa, non li avrebbe mai utilizzati.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››