SERVICES

Syat, la nautica contro l’inquinamento marino

Trieste - Catamarani elettrici completamente autonomi, compattatori portatili per eliminare la plastica, un progetto di studio per scambiare le batterie anziché aspettare e ricaricarle. Sono solo alcune delle proposte che hanno attirato l’attenzione a “Syat-Ship&Yacht Advanced Technology for Leisure and Ports Solutions”

Trieste - Catamarani elettrici completamente autonomi, compattatori portatili per eliminare la plastica, un progetto di studio per scambiare le batterie anziché aspettare e ricaricarle. Sono solo alcune delle proposte che hanno attirato l’attenzione a “Syat-Ship&Yacht Advanced Technology for Leisure and Ports Solutions”, la due giorni che si è tenuta alla fine della scorsa settimana presso il palazzo regionale dei Congressi di Grado. Tra gli obiettivi dell’evento organizzato da Aries (azienda della Camera di Commercio Venezia Giulia) e MareFvg (cluster delle tecnologie marittime), la presentazione di nuovi prodotti e servizi, gli incontri con nuovi fornitori e l’informazione sulle ultime evoluzioni del settore.

Tra le novità di respiro internazionale, da segnalare i catamarani elettrici (non hanno bisogno di fermarsi per la ricarica grazie ai pannelli fotovoltaici presenti sull’imbarcazione stessa) che quest’estate hanno già navigato nel Parco naturale dell’Isola di Meleda, in Croazia. Si tratta di un prodotto che ha testato sul campo la fattibilità di progetti “verdi” spesso oggetto di discussione, mentre la società croata (iCat) che li produce sta già studiando una proposta che potrebbe risolvere l’annoso problema dei collegamenti tra la terraferma e le centinaia di isole e isolotti della Croazia. Si chiama Obelis invece il contenitore con la funzione di compattazione per diverse tipologie di rifiuto: secco (non riciclabile), plastica, carta e cartoncino.

Un oggetto della Gressani, start-up innovativa che prova a rispondere alle esigenze di stoccare i rifiuti in piccoli spazi, per salvaguardare l’ambiente e contrastare l’inquinamento marino da plastica, già oggi a livelli allarmanti. A Grado era presente anche un gruppo di studenti in Ingegneria navale all’Università di Trieste con il loro e-Unlimited: “perché aspettare per la ricarica delle batterie della propria imbarcazione?” si sono chiesti i futuri ingegneri. Meglio scambiarle con altre batterie già cariche. Per questo gli studenti stanno progettando, un hub in grado di fornire questo servizio, superando le criticità legate a realizzazione tecnica e costi di gestione.

A chiudere Syat invece il seminario sulle prospettive di collaborazione interregionale per la mobilità marittima per il 2021-27, con la tavola rotonda: “Quali trend innovativi nel settore marittimo per il prossimo periodo?”: «La tavola rotonda conclusiva di Syat sulle prospettive di collaborazione per la mobilità marittima, coinvolgendo l’apporto tecnico del consiglio nazionale delle Ricerche, del cluster nazionale Trasporti, dell’Autorità di sistema portuale del Mare Tirreno Centro-Settentrionale, di Monte Carlo Yachts, Carnival e Wartsila, pone le basi - ha dichiarato Lucio Sabbadini ,amministratore delegato di mareFvg - sui cui le regioni italiane potranno lanciare i progetti interregionali a favore della crescita del settore delle tecnologie marittime, grande novità della prossima programmazione comunitaria dei fondi strutturali».

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››