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Costa Edutainment in affanno: «Mancati ricavi per 1,5 milioni»

Genova - Autunno nero per l’Acquario di Genova. L’investimento a Valencia è confermato. Il presidente: «Continuiamo a crescere per diversificare».

Genova - Costa Edutainment è in difficoltà, ma continua a investire con ricapitalizzazioni dei soci, «perché solo con la crescita per dimensione il gruppo raggiungerà la stazza giusta ad affrontare le oscillazioni di mercato». I primi a patire il colpo sono stati i fornitori dell’Acquario di Genova, il cui pagamento è stato procrastinato. Il presidente della società, Beppe Costa, ai fornitori risponde in prima persona: «Chiediamo pazienza, il peggio è passato, pagheremo tutti, abbiamo dato priorità agli stipendi». Il peggio è stata l’onda lunga del ritardo accumulato nella consegna della vasca nuova: avrebbe dovuto essere consegnata a gennaio 2013 e invece entrò in funzione 7 mesi dopo.

Il debito acceso per finanziare la vasca si è sovrapposto ai mancati incassi generati dall’ultima alluvione, prosciugando la cassa. «La vasca dei cetacei è costata 30 milioni anziché 23. - dice Costa - Resta da pagare un finanziamento pari a 12 milioni steso su dieci anni. La stagione autunnale è andata male e questo ha complicato il quadro». A far sballare i conti è stato il post-alluvione: «Tra il 9 ottobre e il 7 dicembre abbiamo avuto mancati incassi per 1,5 milioni. La gente non veniva all’Acquario perché pensava che Genova fosse distrutta. Ma a marzo siamo ripartiti bene».

Costa Edutainment ha chiuso il 2014 «con un Mol pari a 6,5 milioni e un piccolissimo utile. Già quest’anno - aggiunge il presidente - il Mol è stimato in salita a 9 milioni. Tant’è che le quattro banche con cui lavoriamo ci hanno confermato il rating». Costa Edutainment si è candidata, in cordata con alcuni partner, a gestire il polo scientifico di Valencia, progetto che prevede 56 milioni di investimenti in 15 anni. La società è inoltre cresciuta molto anche in Italia tra Rimini e Cattolica. Gli investimenti sono sempre stati condotti con risorse dei soci. Un rischio? «No - risponde Costa - e poi siamo obbligati: aziende come Costa Edutainment devono essere dimensionate e diversificate a sufficienza per affrontare la stagionalità del business e le fasi negative del mercato, magari legate a eventi climatici»

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