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Italia-Russia, persi cinque miliardi in export

Genova - Convegno a Genova. Il governatore Toti: «Le sanzioni hanno danneggiato l’economia italiana».

Genova - «La Russia è un partner strategico del nostro Paese, le sanzioni hanno danneggiato molto l’economia italiana, con riduzioni importanti dell’export, un danno assoluto per il nostro continente senza contropartite dal punto di vista diplomatico». Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a Genova al convegno - moderato Alberto Quarati, giornalista del Secolo XIX/The MediTelegraph - dal titolo “Italia-Russia: l’arte dell’innovazione” a cui ha partecipato l’ ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov.

«La Russia è un alleato strategico nella lotta al terrorismo, un alleato per la stabilizzazione di aree importanti del mondo dove gli Usa si sono disimpegnati causando instabilità e drammatici eventi come l’avanzata dell’Isis - ha evidenziato il governatore -. Credo che i rapporti con la Russia debbano essere ripristinati al più presto nella normalità e armonia. Come Liguria abbiamo organizzato già una missione l’anno scorso, stiamo organizzando nuove missioni in vista dell’Expo di Astana e stiamo preparando altri rapporti commerciali con la Russia. Riteniamo che i capitali russi possano essere interessati alla nostra regione per investimenti legati a industria, ricerca, sviluppo e turismo. Le rotte Mosca-Genova aperte l’anno scorso sono un ottimo viatico, non appena le sanzioni cesseranno la Russia tornerà a essere un mercato per l’agroalimentare ligure».

Se i dati saranno confermati, nel 2016 il valore del nostro export verso la Russia sarà di 6,1 miliardi di euro. Se così sarà, mancheranno all’appello poco meno di 5 miliardi di euro. Uno shock per molte aziende italiane». Lo ha detto il presidente di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico, a Genova. «Nell’ultimo trimestre 2016 il Pil ha registrato un segno positivo, anche se modesto e nel 2017 si prevede che la Russia crescerà dell’1,5% - ha aggiunto il presidente di Intesa Russia -. Ma siamo lontani dal 2013 quando si registrò il record di oltre 30 miliardi di euro nell’interscambio italo-russo con le nostre esportazioni quasi a 11 miliardi di euro. Oltre ai settori colpiti dalle contro-sanzioni russe (-96% fra 2013 e 2016 per l’industria lattiero-casearia italiana e -78% per la carne lavorata), l’effetto drammatico della tensione geopolitica ha avuto ripercussioni su altri settori ben più impattanti sul sistema Paese rispetto all’agroalimentare».

«Negli ultimi tre anni le vendite in Russia di macchine utensili made in Italy hanno perso oltre il 50%, la siderurgia il 74%, i materiali da costruzione il 54%. Ma a dicembre le esportazioni italiane verso la Russia sono tornate ad avere un segno positivo con un +9,2% sullo stesso mese del 2015 e anche quelle made in Liguria sono cresciute: nel terzo trimestre 2016 i dati Istat elaborati da Eurasia evidenziano un balzo del 14,7%. A 63,5 milioni di euro» ha concluso Fallico. «Noi speriamo in un miglioramento nei rapporti tra Stati Uniti e Russia, come potrebbero peggiorare rispetto a prima? I rapporti si sono deteriorati in un modo che peggio non poteva andare per due Stati che sono potenze nucleari e membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu», ha detto l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov a Genova.

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