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Crociere, la Sardegna cerca il salto di qualità

Genova - Oltre mezzo milione di crocieristi in Sardegna, circa 250 toccate nave all’anno ed un appeal sempre più forte sul mercato internazionale

Genova - Oltre mezzo milione di crocieristi in Sardegna, circa 250 toccate nave all’anno ed un appeal sempre più forte sul mercato internazionale. Ma l’obiettivo è il salto di qualità: la trasformazione degli scali principali, Cagliari ed Olbia, in home port e l’introduzione del multiscalo in un unico itinerario. Crociere che partono dalla Sardegna e doppi o tripli approdi come prima nuova frontiera.

Tuttavia, tra la toccata semplice dei giganti del mare e l’home port, con la possibilità di imbarcare i turisti dall’Isola, ci sono almeno due aspetti da migliorare: i trasporti aerei e l’offerta alberghiera “non pienamente adeguata”. Lo rivela una ricerca affidata dall’Autorità di sistema portuale della Sardegna alla società di consulenza “Risposte turismo”.

Positivi invece altri fattori: accessibilità interna, distanza tra porto e centro città, affidabilità degli operatori. Un’altra possibilità di sviluppo indicata nella ricerca è quella del multiscalo, la seconda nuova frontiera: la Sardegna potrebbe essere in grado di accogliere più attracchi di una nave che magari oggi fa tappa a Olbia e domani a Cagliari? Qualcosa è stato fatto: il giro dell’Isola (almeno 2 tappe) rappresenta l’8,3% sul totale. Ma secondo lo studio, occorre “riuscire a presentarsi con un’offerta variegata”. Cioè dare un’occasione di visita diversa, ad esempio, da Cagliari a Olbia. Il traffico crocieristico in Sardegna nel periodo 2010-2018 è aumentato: lo scorso anno si è arrivati a 519.020 passeggeri con 243 approdi, con un calo rispetto ai 12 mesi precedenti rispettivamente del 9,9% e del 14,4%. L’anno record era stato il 2017 con circa 576mila passeggeri e un incremento del 21,5% sul 2016.

“Siamo l’unica realtà con 7 porti, a breve 8, e un’offerta escursionistica e infrastrutturale non paragonabile con quella degli altri competitor”, sottolinea il presidente dell’Authority Massimo Deiana. Fiducia nell’home port e nel multiscalo: obiettivo perseguibile ma “è importante lavorare di squadra”, chiarisce il presidente di Risposte turismo, Francesco Di Cesare.

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