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Porto di Ravenna, da Marcegaglia 250 milioni

Ravenna - Il gruppo Marcegaglia lancia una campagna di investimenti per 600 milioni di euro, di cui 250 allo stabilimento ravennate sul porto. Il progetto Marcegaglia 4.0 è focalizzato su digitalizzazione, automazione, efficientamento energetico, sostenibilità e aumento della produzione

Ravenna - Il gruppo Marcegaglia lancia una campagna di investimenti per 600 milioni di euro, di cui 250 allo stabilimento ravennate sul porto. Il progetto Marcegaglia 4.0 è focalizzato su digitalizzazione, automazione, efficientamento energetico, sostenibilità e aumento della produzione. Si punta ad aumentare la produzione di acciaio lavorato (la prossima primavera entrerà in attività il nuovo laminatoio a freddo), sorgeranno nuovi capannoni per il magazzinaggio e l’imballaggio e sono previste 100 assunzioni.

Lo stabilimento di Ravenna secondo presidente e vice presidente del gruppo, Antonio ed Emma Marcegaglia, «è di gran lunga il più importante in Italia per via della banchina portuale che ci apre al mondo, dei collegamenti ferroviari, delle capacità professionali e dei rapporti istituzionali». Lavora tre milioni di tonnellate di bobine e registra due miliardi di euro di valore della produzione. Dal 1998 ad oggi Marcegaglia ha investito su Ravenna un miliardo e un primo investimento biennale di 150 milioni è in corso per il laminatoio, il quarto e «più tecnologico al mondo», che permetterà un incremento della capacità di laminazione del 30%, 550 mila tonnellate. Con il progetto Master model, invece, saranno interconnesse tutte le linee «per garantire continuità qualitativa».

Il gruppo Marcegaglia nel 2018 ha realizzato ricavi per 5,3 miliardi di euro derivanti dalla trasformazione dell’acciaio, con 5,8 milioni di tonnellate lavorate ogni anno, 6.500 dipendenti e 25 stabilimenti nel mondo.

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