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Banca Carige, Blackstone in campo per la sede romana

Genova - Si riunisce oggi, per approvare il piano industriale che sarà presentato alla stampa e alla comunità finanziaria domani a Milano, il consiglio di amministrazione di Banca Carige.

Genova - Si riunisce oggi, per approvare il piano industriale che sarà presentato alla stampa e alla comunità finanziaria domani a Milano, il consiglio di amministrazione di Banca Carige.

Va avanti, intanto, il piano di dismissioni voluto dall’a.d. Paolo Fiorentino. Ieri si è saputo che è il fondo americano Blackstone a guidare il gruppo dei pretendenti per la sede romana di Carige, uno degli asset che l’istituto intende cedere entro fine anno. Secondo quanto riportato dall’agenzia Radiocor, sarebbero sei le offerte preliminari arrivate sul tavolo della banca per un valore non lontano dai 20 milioni di euro: oltre al fondo americano, in corsa vi sono alcune sgr italiane, tra cui Antirion che si già fatta avanti anche per la sede milanese di Carige. L’immobile romano di via Bissolati, che ha una superficie di circa 3mila metri quadrati, è in carico alla banca a circa 21 milioni di euro. Risulta probabile che nei prossimi giorni Carige proceda a selezionare un numero ristretto di pretendenti da portare alla trattativa finale. Più avanzato invece l’iter per l’immobile di Corso Vittorio Emanuele a Milano, il più prestigioso e rilevante tra quelli in vendita soprattutto per la plusvalenza stimata che dovrebbe aggirarsi sui 50 milioni di euro: Carige, affiancata da Jones Lang LaSalle, sta definendo la short list delle offerte interessanti che entro qualche settimana dovranno diventare vincolanti. Otto i soggetti in corso (tra cui Hines, Triuva, Antirion, i fondi immobiliari di Bnp Paribas) con proposte prevalenti nel range 105-110 milioni. A Piazza Affari il titolo ieri ha guadagnato il 2,56%.

Meno sofferenze per le banche italiane
Le sofferenze lorde delle banche italiane sono diminuite a luglio del 5,1% su base annua (erano cresciute del 4,4 per cento nel mese precedente) a quota 173 miliardi di euro contro i 192 miliardi di giugno.Lo ha fatto sapere la Banca d’Italia, secondo cui quando si corregge per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari le sofferenze risultano cresciute del 10,3% (come nel mese precedente). Le sofferenze nette sono calate a 65 miliardi contro i 71,2 di giugno. Sempre secondo Bankitalia, a luglio i prestiti delle banche al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dell’1,5% su base annua (1,2% in giugno). I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,7% (2,6% nel mese precedente), quelli alle società non finanziarie sono cresciuti dello 0,5% (erano rimasti stabili in giugno).

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