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Alitalia, in cassa ci sono quasi 850 milioni di euro

Roma - Alitalia può contare ancora su un “tesoretto” in cassa ed è abbastanza «forte» per potersi permettere di scegliere il miglior partner tra quelli che la corteggiano.

Roma - Alitalia può contare ancora su un “tesoretto” in cassa ed è abbastanza «forte» per potersi permettere di scegliere il miglior partner tra quelli che la corteggiano. A fare il punto sull’attuale situazione della ex compagnia di bandiera è il Commissario straordinario, Luigi Gubitosi, al BizTravel Forum di Milano. Ieri Alitalia aveva «in cassa 849,6 milioni di euro» dei 900 milioni messi a disposizione dallo Stato con il prestito ponte, ha detto Gubitosi, spiegando poi che per la cessione ci sono trattative in corso «con più di un paio di soggetti» ma «non abbiamo fretta di chiudere perché avere la possibilità di essere solidi, stabili e forti ci permette di non chiudere in fretta, il che non vuol dire che non chiuderemo il prima possibile. Abbiamo il lusso di poter scegliere l’offerta migliore», ha sottolineato il Commissario straordinario, precisando che Alitalia chiuderà l’anno con una crescita dell’1% circa dei ricavi.

«Nonostante tutti i suoi problemi, nel 2017 ci sarà un segno più davanti ai ricavi», ha affermato Gubitosi, ricordando il -6%, -6%, -5% dei tre anni precedenti. E tra la proposte da valutare ci sarà nelle prossime settimane quella di EasyJet. Dopo aver visto infatti Cerberus e Lufthansa nei giorni scorsi, Gubitosi e gli altri due commissari, Enrico Laghi e Stefano Paleari, incontreranno a «breve» i vertici della compagnia britannica, come ha indicato il direttore EasyJet per l’Italia Frances Ouseley. «Siamo anche noi nel processo, abbiamo un nuovo amministratore delegato, che sarà in carica dal primo dicembre, e quindi uno dei suoi primi compiti e obiettivi è quello di incontrare il ministro e i commissari per spiegare che il nostro è il piano migliore per quanto riguarda gli obiettivi del governo e la sostenibilità di lungo periodo di Alitalia», ha spiegato Ouseley. A prendere il posto di Carolyn McCall alla cloche di EasyJet sarà Johan Lundgren.

Nel frattempo la low cost d’Oltremanica ha archiviato l’anno fiscale al 30 settembre 2017 con ricavi in crescita dell’8,1% a 5,047 miliardi di sterline, un utile pre-tasse di 408 milioni di sterline e con un numero di passeggeri al record di 80,2 milioni, in rialzo del 9,7% rispetto all’anno precedente. «È il settimo anno consecutivo di risultati estremamente solidi», ha detto Ouseley all’Ansa. «Negli ultimi sette anni abbiamo staccato dividendi per 1,2 miliardi di sterline e anche quest’anno remunereremo il capitale degli azionisti con una cifra di 40,9 pence per azione», ha sottolineato. E parlando dell’Italia ha quindi spiegato che «il mercato si presenta estremamente positivo» con una domanda che è tornata e prenotazioni in aumento.

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