SERVICES

Carige, il credito Messina “rischia” la vendita ai fondi Usa / IL CASO

Genova - Quello dei Messina è un credito compreso tra i 400 e i 500 milioni e rientra nel più ampio pacchetto di Utp.

Genova - Il credito problematico che il gruppo Messina ha nei confronti di Carige potrebbe prendere la strada della cessione ai fondi. A quanto risulta al Secolo XIX-The MediTelegraph, il negoziato si starebbe complicando e, nonostante l’accordo tra Msc dell’armatore Gianluigi Aponte e la famiglia Messina, la banca non avrebbe finora trovato un soddisfacente equilibrio sulle condizioni di rientro. Quello dei Messina è un credito compreso tra i 400 e i 500 milioni e rientra nel più ampio pacchetto di Utp (unlikely to pay, inadempienze probabili) che l’istituto guidato da Paolo Fiorentino ha messo sul mercato al fine di valutarne le quotazioni. Il progetto si chiama Isabella, è gestito da Kpmg e BonelliErede, contiene 85 posizioni per compressivi 1,4 miliardi di Utp.

Per la posizione Messina sono arrivate offerte da parte dei fondi Fortress e Blackstone: il prezzo offerto starebbe «tra una forbice tra il 50% e il 60%», dice una fonte. Il negoziato tra Aponte e Fiorentino prosegue, ma c’è chi dice che la cessione della posizione ai fondi stia diventando l’opzione più probabile. Più in generale, i 500 milioni di Utp che Carige vuole vendere entro ottobre si compongono al 40% di crediti dello shipping (Finbeta, Scerni), al 30% afferiscono all’immobiliare (Erzelli, porti turistici di Genova e Imperia) e per il restante 30% di crediti di altri settori

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››