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Amissima, Carige insiste sulla nullità del contratto / RETROSCENA

Genova - La banca verso il ricorso al lodo degli arbitri di Milano che hanno dato ragione ad Apollo.

Genova - La battaglia tra Carige e il fondo Apollo riserverà sorprese. Rispetto ai due fronti aperti - la causa civile che riguarda la vendita delle assicurazioni rispetto alla quale la banca chiede un risarcimento di 1,2 miliardi e l’arbitrato sulla nullità del contratto di distribuzione vinto da Apollo - la banca non intende cedere sul contratto che regola la vendita delle polizze Amissima (questo il nome delle ex Carige Vita e Carige Assicurazioni).

Secondo quanto risulta al Secolo XIX-The MediTelegraph, l’ad Paolo Fiorentino porterà all’attenzione del cda, martedì 21 giugno, la proposta di ricorrere contro la decisione della camera arbitrale di Milano, che è stata assunta con argomentazioni di forma più che di sostanza. Il lodo pronunciato dagli arbitri a inizio maggio «lascia impregiudicata la questione della nullità del contratto di distribuzione», spiega una fonte vicina al dossier.

Carige aveva depositato domanda di arbitrato a Milano, chiedendo fosse dichiarata la nullità delle clausole dell’accordo distributivo stipulato con Amissima «relative all’obbligo di esclusiva, agli obiettivi di distribuzione e alle penali».

Il contratto che lega Carige e Amissima sarebbe, secondo fonti vicino alle banca, «non equilibrato, perché obbliga a performance in contrasto con la direttiva europea 97 del 2016 che tutela il pubblico». La direttiva Ue 97/16 regolamenta la materia della distribuzione assicurativa, ma quando gli arbitri milanesi si sono pronunciati tale direttiva non era ancora in vigore in Italia perché mancava il decreto di recepimento. Gli arbitri hanno dunque respinto il ricorso, «senza però entrare nel merito», dice la fonte.

Il collegio ha ritenuto che la questione possa essere decisa solo a seguito e alla luce del decreto legislativo di recepimento della direttiva in questione, che è atteso per il 1° luglio 2018 (mentre l’applicazione è prevista al più tardi per il 1° ottobre 2018). A fronte dell’imminente mutamento del contesto normativo nazionale, la banca sta quindi valutando, oltre alla riproposizione della domanda di nullità a seguito del recepimento della direttiva, di procedere alla impugnativa del lodo sulle altre questioni decise dal collegio, con pronuncia che appare in contrasto con fondamentali princìpi di ordine pubblico. Mentre sono in corso tali valutazioni prosegue comunque il tavolo negoziale tra Carige e Amissima: i rapporti sono migliorati con l’arrivo di Fiorentino e con la ripresa dei volumi venduti.

Gli incagli di Isabella
Procede il processo di vendita delle inadempienze probabili. Il progetto Isabella contiene file per 1,5 miliardi ma in vendita finiranno solo posizioni per 500 milioni e saranno scelte tra le offerte migliori. I 30 che hanno presentato offerte non vincolanti sono già stati scremati. Con un soggetto che ha presentato offerta vincolante su 4-5 posizioni da 60 milioni complessivi è in corso una trattativa in esclusiva. Le altre posizioni hanno in media 3 pretendenti ciascuna.

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