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Cinque migranti scoperti in un container a Genova

Genova - Erano chiusi in un container, disidratati, nascosti da due giorni, nel tentativo di entrare in Italia evitando i controlli. Cinque uomini, tutti di origine tunisina, tra cui un minorenne di 17 anni, sono stati scoperti all’interno di un container in via Balleydier

Genova - Erano chiusi in un container, disidratati, nascosti da due giorni, nel tentativo di entrare in Italia evitando i controlli.

Cinque uomini, tutti di origine tunisina, tra cui un minorenne di 17 anni, sono stati scoperti all’interno di un container in via Balleydier, nella zona di San Benigno, nei pressi dei varchi portuali. Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di ieri, grazie a una guardia giurata in servizio per conto dell’Autorità di sistema portuale, che ha allertato, tramite la centrale operativa, le forze dell’ordine, dopo aver notato qualcosa di strano all’interno di un container che si trovava a bordo di un traghetto merci sbarcato in mattinata e proveniente da Tunisi.

Sul posto, poco dopo le 17 di ieri pomeriggio, sono intervenuti sia gli agenti della Polmare che i volontari del 118, oltre ai vigili del fuoco, che hanno provveduto ad aprire il container. Le cinque persone ritrovate nel container erano accaldate e con un principio di disidratazione: sono stati portate in ospedali, tre al Galliera e due al Villa Scassi. In quest’ultimo caso i due sono stati ricoverati in osservazione ma non sono in pericolo.

Il viaggio sarebbe durato un paio di giorni, considerato che la tratta Tunisi-Genova impiega quasi una giornata di navigazione. Sono in corso indagini della polizia di frontiera e la posizione dei cinque sarà al vaglio dell’ufficio immigrazione. I cinque non avevano documenti e hanno dichiarato di essere tutti tunisini.

Non è il primo episodio in cui avviene il ritrovamento di migranti che tentano di entrare clandestinamente in Italia attraverso il porto di Genova, a bordo di navi e nascosti all’interno di container. Nel luglio scorso i marittimi del terminal Messina si erano accorti della presenza di alcune persone all’interno di un container durante le operazioni di scarico di una nave mercantile in arrivo da Algeri e ormeggiata a ponte Canepa. Anche in quel caso i due giovani migranti nordafricani erano stati ritrovati disidratati e molto affaticati per il lungo viaggio.

Nel caso dei cinque tunisini ritrovati ieri saranno le indagini a stabilire se si sia trattato di un episodio oppure si stia iniziando ad affermare un nuovo “sistema” di traffico di esseri umani attraverso navi mercantili che passa dal porto di Genova. Ad essere approfondite saranno soprattutto le modalità con cui i cinque migranti sono riusciti a nascondersi all’interno del container, e se sono stati aiutati da un complice. La rotta dei migranti provenienti dalla Tunisia è tornata d’attualità di recente rispetto ad altre rotte “tradizionali” come quella libica, scatenando forti polemiche politiche e diplomatiche

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