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Moody’s mette sotto osservazione Banca Carige

Genova - La prossima settimana i commissari di Carige presenteranno la richiesta di accedere alla garanzia statale sui bond.

Genova - La prossima settimana i commissari di Carige presenteranno la richiesta di accedere alla garanzia statale sui bond, istanza che dovrà ricevere il preventivo via libera dell’Ue in termini di compatibilità con la disciplina degli aiuti di Stato. L’ammontare è ancora oggetto di esame: indiscrezioni di stampa, peraltro molto vaghe, quantificano in 1 o 2 miliardi.

Moody’s ha intanto messo sotto osservazione - con direzione «incerta» - il rating a lungo termine Caa3 dell’istituto e quello sui depositi Caa1 confermando il rating Bca. L’azione sui rating, spiega Moody’s, arriva dopo i recenti sviluppi che hanno coinvolto l’istituto, messo in amministrazione straordinaria dalla Bce e per cui il governo italiano ha varato misure di sostegno, eventi che secondo l’agenzia sono in grado «di influenzare i rischi per i creditori senior». Secondo Moody’s i possibili scenari includono la vendita a un partner più forte, la nazionalizzazione o un intervento regolamentare, sviluppi che «possono essere sia positivi che negativi per i creditori, a seconda di come qualsiasi operazione venga strutturata».

Tornando alla banca, i commissari lavorano anche alla due diligence sui crediti deteriorati, per la quale sono in pista Sga e Credito Fondiario: l’obiettivo di cederne almeno 1,5 miliardi e presentarsi, con il piano del 26 febbraio, in condizioni adeguate per attrarre partner. Sulle aggregazioni si muove l’advisor Ubs, che incasserà una commissione di 5 milioni di euro se riuscirà ad accasare l’intera banca, ridotta a 3 milioni nel caso in cui venga aggregata solo la good bank. La tariffa, in linea con i valori di mercato ma impegnativa per una banca in crisi come Carige, sarà percepita solo nel caso in cui la ricerca abbia successo. A spingere per Ubs, lo scorso 23 ottobre, fu l’allora ad e attuale commissario Fabio Innocenzi, che proveniva proprio dalla banca svizzera. Questo aspetto fu oggetto di dibattito e qualche malumore nel consiglio, che comunque approvò la scelta all’unanimità pur in assenza di un processo di selezione.

La prossima settimana si annuncia calda anche sul fronte politico, dopo che il governo è finito sotto il fuoco dell’opposizione per un salvataggio-fotocopia a quello del governo Gentiloni per Mps. Giovedì il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, sarà ascoltato dalle commissioni Finanze di Camera e Senato, nell’ambito dell’esame del decreto Carige. Mps ha comunicato ieri di aver ricevuto la bozza di decisione Srep della Bce. Nel 2019 le richieste sono leggermente diminuite, ma Francoforte evidenzia anche una serie di «debolezze», in particolare la «capacità di conseguire gli obiettivi del piano di ristrutturazione», rispetto al quale occorre «migliorare la redditività». I requisiti per il 2019 sono attesi dalla Bce anche per Carige

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