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Carige, lo Schema volontario non svaluta il bond

Genova - Lo Schema volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) non ha azzerato il suo investimento nel bond di Carige, a differenza di quanto fatto da alcune banche.

Genova - Lo Schema volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) non ha azzerato il suo investimento nel bond di Carige, a differenza di quanto fatto da alcune banche aderenti al fondo, come Intesa e Banco Bpm, ed è fiduciosa di poter recuperare il prestito. «Confidiamo che verrà onorato» e che non sarà necessario un «intervento pubblico» perché la banca troverà un partner, ha detto all’Ansa il presidente, Salvatore Maccarone, nel giorno in cui Carige ha annunciato la data di presentazione del piano industriale. «Noi abbiamo dato un’indicazione, che ci viene dal nostro revisore, di fare una svalutazione del 5% del bond per questioni meramente finanziarie, poi ogni banca adotta la politica di bilancio che ritiene più opportuna», ha spiegato Maccarone, secondo cui svalutare «è certamente prematuro» in quanto «non ci sono elementi nuovi rispetto a quando è stato sottoscritto».
«Si tratta di un credito e noi confidiamo che il prestito verrà onorato». In ogni caso l’azzeramento del bond «non è un sintomo della mancanza di una soluzione» per Carige ma una mera «scelta di politica di bilancio».

Secondo Maccarone infatti «la prospettiva di un’operazione con l’intervento pubblico mi sembra un’ultima istanza perché Carige ha delle potenzialità oggettive interne di buon livello: a parte il suo patrimonio, ha le dta (deferred tax asset,ndr), altri benefici potenziali sul capitale di vigilanza e credo che un’operazione si dovrebbe poter fare. Confido che troverà un compagno di viaggio perché questa sarebbe la soluzione più semplice anche se riconosco che non è un bocconcino facile». Il Fitd, che ha sottoscritto il subordinato da 320 milioni, non ha in previsione di rivedere le condizioni del bond, che costa 52 milioni di interessi annui a Carige, e attente il piano, su cui, ha detto Maccarone, non ha visibilità. «Noi stiamo aspettando come tutti la presentazione del piano industriale che è qualcosa di essenziale per capire che cosa ci attende per il futuro. Dal nostro punto di vista non ci sono novità e non abbiamo in previsione riunioni. Siamo fiduciosi che con il piano industriale, a cui lavorano tre commissari esperti e preparati, Carige si renda attraente e possa trovare un compagno di viaggio».

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