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Corsa contro il tempo per il salvataggio di Astaldi

Milano - L’offerta di Salini dovrebbe mettere sul piatto risorse fresche per il rafforzamento patrimoniale di Astaldi - stando ai rumors circa 300 milioni di euro - mentre le banche più esposte sul gruppo, come Intesa Unicredit e Banco Bpm, dovrebbero convertire i crediti in strumenti finanziari.

Milano - Pochi giorni per evitare che Astaldi finisca in amministrazione straordinaria. Giovedì scade il termine per presentare il piano di ristrutturazione del general contractor romano finito in concordato preventivo. Il gruppo giapponese Ihi si è sfilato, e ora c’è attesa per l’offerta che Salini Impregilo dovrebbe presentare. I titoli in Borsa cedono: Salini dell’1,33% a 1,86 euro, Astaldi del 5,32% a 0,72 euro. La situazione è fluida. L’offerta di Salini dovrebbe mettere sul piatto risorse fresche per il rafforzamento patrimoniale di Astaldi - stando ai rumors circa 300 milioni di euro - mentre le banche più esposte sul gruppo, come Intesa Unicredit e Banco Bpm, dovrebbero convertire i crediti in strumenti finanziari. Ma non è detto che l’offerta arrivi, o che non sia presentata al fotofinish. Il venir meno del rivale giapponese ha messo teoricamente Salini in posizione di vantaggio. Anche se, (altrettanto teoricamente) Astaldi potrebbe presentare un piano stand alone.

Sullo sfondo resta sempre Cdp. La Cassa non può intervenire in aziende in difficoltà, ma potrebbe valutare un’operazione per la creazione di un grande player domestico in un settore che vede tante aziende in difficoltà. Per Renato Panichi, senior director corporate ratings di S&P Global Ratings, un intervento del genere avrebbe senso dal punto di vista dimensionale, poichè i competitor europei (come Hochtief in Germania o Vinci in Francia) «hanno dimensioni multiple rispetto a quelli italiani». Ma dietro l’angolo c’è il problema del debito «che rischia di essere un fardello». Difficile ad oggi per Panichi valutare quali effetti sul rating di Salini potrebbe avere un’eventuale operazione su Astaldi. «A dicembre abbiamo messo i rating di Salini sotto osservazione, con implicazioni negative, in seguito alla decisione avversa nell’arbitrato su Panama. È chiaro che un ulteriore indebolimento dei meriti creditizi legati ad un investimento in Astaldi può pesare negativamente sul rating, ma per avere un quadro compiuto è fondamentale vedere i dettagli del piano».

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