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Unicredit verso la cessione di 6 miliardi di crediti deteriorati

Milano - Unicredit si sta preparando a vendere crediti deteriorati per un valore nominale di 6,057 miliardi di euro accelerando la pulizia del bilancio in vista del nuovo piano che sarà svelato il prossimo dicembre.

Milano - Unicredit si sta preparando a vendere crediti deteriorati per un valore nominale di 6,057 miliardi di euro accelerando la pulizia del bilancio in vista del nuovo piano che sarà svelato il prossimo dicembre. L’istituto ha ottenuto da Scope Ratings, si legge in un report dell’agenzia tedesca, il rating sulle tranche della cartolarizzazione con cui intende deconsolidare gli Npl. Il portafoglio, denominato Prisma, include sofferenze garantite e non garantite concesse a privati.

I prestiti garantiti sono assistiti principalmente da ipoteche di primo grado su immobili residenziali (90,2% del valore degli immobili), mentre la restante parte (9,8%) è costituita da immobili commerciali, terreni e altre tipologie di immobili. Gli immobili sono ben distribuiti in tutta Italia, con quote simili nel nord (37,1%), nel centro (24,2%) e nel sud (38,6%) del Paese. La struttura è composta da tre classi di note: senior per 1,2 miliardi, mezzanine per 80 milioni e junior per 30 milioni. Le classi senior e mezzanine pagheranno un tasso variabile basato sull’Euribor a sei mesi, più un margine rispettivamente dell’1,5% e del 9,0%. Il capitale e gli interessi di classe J sono subordinati al rimborso delle obbligazioni senior e mezzanine. Le obbligazioni sono state strutturate tenendo conto dei requisiti dello schema delle Gacs aggiornato al 2019.

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