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Saras migliora il margine di raffinazione

Milano - Saras si attende un margine di raffinazione «in deciso miglioramento nel 2019»: lo ha detto l’amministratore delegato, Dario Scaffardi, parlando delle prospettive di Saras per l’esercizio in corso e ricordando che «i prezzi di benzina e gasolio hanno registrato un deciso aumento»

Milano - Saras si attende un margine di raffinazione «in deciso miglioramento nel 2019»: lo ha detto l’amministratore delegato, Dario Scaffardi, parlando delle prospettive di Saras per l’esercizio in corso e ricordando che «i prezzi di benzina e gasolio hanno registrato un deciso aumento» nella prima parte dell’anno. «Offuscano lo scenario - ha aggiunto in assemblea - le tensioni geopolitiche sui mercati dei grezzi. La mancanza del Venezuela e dell’Iran pesano sul mercato complessivo spingendo al rialzo il prezzo di grezzi di qualità peggiore». La famiglia Moratti intanto non intende cedere il controllo di Saras: «Confermiamo l’impegno a rimanere azionisti di riferimento» del gruppo di raffinazione, ha detto il presidente Massimo Moratti, concludendo il suo intervento in assemblea. I Moratti detengono complessivamente poco più del 40% del capitale di Saras. Moratti, a margine dell’assemblea, ha escluso «assolutamente» che la famiglia possa ridurre la sua quota sotto il 40%, dopo la vendita del 10% a settembre del 2018: «Il riferimento - ha detto - rimane sempre la famiglia, con questa composizione su due società unite da un patto che viene confermata anche per altri anni». In merito al possibile ingresso di nuovi soci, sulla scia di del rapporto, poi risolto, con Rosneft, Moratti ha spiegato che un «interesse degli stranieri» per Saras «c’è sempre stato ma non stiamo andando a cercare qualcuno in questo momento. È sempre molto bello farsi corteggiare ma non sentiamo la necessità di cercarci un socio, pensiamo di dare avanti con le nostre gambe». «Siamo concentrati sulla crescita organica», ha poi detto, interpellato sulle modalità di sviluppo per Saras, non escludendo però acquisizioni nel campo delle rinnovabili. «Se ci fossero possibilità di sviluppo di altro tipo stiamo guardando e potrebbe essere nel campo delle rinnovabili, a 360 gradi e non solo l’eolico». Moratti non ha escluso che eventuali acquisizioni possano essere consistente: «sì, ci stiamo guardando in giro, sia in Italia che all’estero».

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