SERVICES

Ok da Roma al competence center ligure

Genova - Con la firma di ieri al ministero dello Sviluppo economico, dopo tanti proclami il “competence center” ligure può partire. Il nuovo centro di ricerca misto, pubblico-privato, uno degli otto nati in tutta Italia a seguito del piano varato da Carlo Calenda quando era ministro del governo Renzi

Genova - Con la firma di ieri al ministero dello Sviluppo economico, dopo tanti proclami il “competence center” ligure può partire. Il nuovo centro di ricerca misto, pubblico-privato, uno degli otto nati in tutta Italia a seguito del piano varato da Carlo Calenda quand’era ministro del governo Renzi, riceverà dallo Stato 5,9 milioni di euro circa, di qui a tre anni. Una somma analoga sarà versata dai soci privati del centro, che vanno dalla grande industria, Ansaldo Energia, a imprese meno note come Valos, che sviluppa algoritmi per l’intelligenza artificiale, o Roboteco, che compra robot in Giappone e li modifica per adattarli alle esigenze dei suoi clienti. Coordinato dal Cnr, il centro ha già una sua piccola sede amministrativa a Genova in corso Perrone, vicino ai resti del ponte Morandi.

La vicinanza è voluta, perché il centro si occuperà di sicurezza delle infrastrutture. Sistemi per tracciare le merci basati sulla tecnologia blockchain, tecnologie per la protezione delle banchine in porto, altre per la manutenzione predittiva delle navi ma anche dei viadotti autostradali, sono tra le sfide che i ricercatori delle aziende e degli enti pubblici coinvolti nel centro affronteranno. Il “competence center” vuole, fra l’altro, realizzare un sistema di monitoraggio del futuro viadotto sul Polcevera, sistemi simili a quelli che il Rina, un altro protagonista dell’iniziativa, usa per diverse grandi opere in Italia e nel mondo, come il ponte di Izmit in Turchia.

L’intelligenza artificiale sarà il tratto distintivo di queste ricerche. Al centro di competenza partecipa l’Istituto italiano di tecnologia, che ha l’intelligenza artificiale nel suo Dna, e partecipa l’Università di Genova che nel campo del “machine learning”, ossia degli algoritmi e dei modelli statistici alla base dell’intelligenza artificiale, vanta un’ottima scuola, la migliore d’Italia e la 36esima al mondo secondo il motore di ricerca Microsoft academic search.

Start 4.0, questo il nome del “competence center” ligure, non avrà dipendenti propri a eccezione di un ristretto gruppo di funzionari tecnico-amministrativi, né un suo laboratorio. Sfrutterà i laboratori delle aziende e dei centri di ricerca pubblici suoi associati, Iit, Cnr, Università di Genova, e li farà di volta in volta collaborare su precisi progetti. La dotazione iniziale di 11,8 milioni di euro servirà a far partire le linee di ricerca e a finanziarle per i primi tre anni. Poi Start 4.0 dovrà finanziarsi da sé.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››