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Leonardo-Ulisses, il sistema made in Genova

Genova - Negli ultimi anni, le Marine alleate e amiche hanno assistito a una progressiva crescita della minaccia rappresentata da sottomarini convenzionali e nucleari, e la cui tendenza costruttiva è in aumento. Leonardo ha sviluppato il sistema Ulisses (Ultra-LIght SonicS Enhanced System)

Genova - Negli ultimi anni, le Marine alleate e amiche hanno assistito a una progressiva crescita della minaccia rappresentata da sottomarini convenzionali e nucleari, e la cui tendenza costruttiva è in aumento. Per contrastare più efficacemente tali unità diventate sempre più silenziose, Leonardo ha sviluppato e recentemente testato con successo il sistema Ulisses (Ultra-LIght SonicS Enhanced System), per cui il gruppo italiano è già in trattativa con alcuni potenziali clienti nazionali e internazionali per produrlo e fornirlo dal prossimo anno.

Si tratta di un sistema acustico per la ricerca e la localizzazione di minacce subacquee di nuova generazione ultraleggero e dalle ridotte dimensione in grado di essere installato non soltanto su velivoli ad ala fissa e rotante ma anche su droni di dimensioni e peso contenuto. Il sistema è stato presentato per la prima volta al salone di Farnborough 2018, in collaborazione con il gruppo inglese Ultra Electronics per le sonoboe miniaturizzate e la tecnologia di localizzazione multistatica delle medesime nonché L3 Technologies per l’integrazione con il sonar filabili utilizzati dalle piattaforme ad ala rotante e realizzati dalla società americana.

Concepito e interamente sviluppato e testato da Leonardo a Genova, il sistema si caratterizza per un elaboratore delle informazioni raccolti dalle boe acustiche lanciate in mare dal velivolo ad ala fissa o rotante, i cui dati vengono processati in parallelo (fino a un massimo di 64 sonoboe) e grazie al sistema di localizzazione delle medesime viene effettuata la triangolazione della posizione delle unità subacquee potenzialmente ostili per una loro sorveglianza o eventuale ingaggio. Con un peso complessivo di soltanto 20 chili, il sistema è composto dall’elaboratore (6,5 kg), trasmettitore, ricevitore e sistema di localizzazione delle boe acustiche nonché un registratore per immagazzinare i dati destinati ad una loro successiva analisi e creazione del database dell’impronta acustica delle unità subacquee avversarie, oltre all’addestramento degli operatori.

Le prove a mare che hanno rappresentato il coronamento dell’attività di validazione del sistema, si sono svolte nelle acque antistanti La Spezia, dove Ulisses era installato a bordo un’unità d’appoggio della stessa Leonardo che viene utilizzata per i test e la sperimentazione dei siluri e dei sistemi subacquei realizzati presso lo stabilimento di Livorno. Il sistema Ulisses, ha specificato Leonardo, ha dimostrato di poter individuare in modo rapido ed accurato una serie di obiettivi sottomarini simulati, contrassegnando automaticamente le loro coordinate su una mappa visualizzata sulla postazione dell’operatore.

Con lo sviluppo del prodotto che si concluderà quest’anno e il lancio della produzione nel 2020, il sistema Ulisses è destinato ad avere un importante mercato sia nazionale che internazionale. In aggiunta a quello principale dei velivoli ad ala fissa e rotante di nuova produzione o aggiornamento dei medesimi, le ridotte dimensioni, pesi ed ingombri del sistema lo rendono particolarmente idoneo all’impiego da droni che possono operare da unità navali come le Fremm o pattugliatori.

A secondo della missione, i droni trasporteranno anche il lanciatore delle boe acustiche miniaturizzate e trasferiranno le informazioni alla nave madre, affiancando la piattaforma pilotata ad ala rotante e potenziando le capacità complessive antisom del dispositivo navale.

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