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Genova tra porto e politica: far finta di essere sani

Bassa pressione (stazionario altrove) nell’ineffabile e multiforme città senza luce. Governo e Regione Liguria dichiarano di condividere l’idea di una Genova portuale impostata su alleanze internazionali di traffico, per riconquistare protagonismo e mercati oltre le Alpi. Sarà vero? Di sicuro c’è che la politica si ripete negli annunci e nelle promesse. Ma a dispetto della scienza e della competenza assume quasi sempre decisioni prive di logica.

E’ vero che, malgrado una inconsistente riforma della portualità, il Governo non ha interrotto l’impegno sul Terzo Valico e sulle infrastrutture di accesso al Gottardo. E persino la gronda ora prende finalmente corpo. Ma se davvero esiste una convergenza fra governo centrale e Regione intorno ai traffici internazionali, è sempre più difficile comprendere le strategie di un’Authority genovese così radicalmente titubante, impalpabile, sensibile ad ogni fruscio. Perché dunque Governo e Regione, pure in una logica lottizzatoria così evidente, continuano a proporre una sequenza interminabile di oscillazioni? La lentezza e la ritrosia nel concedere nuovi spazi al più importante operatore mondiale (Msc), essenziale per il rilancio, sono accompagnate dal riemergere della Genova piagnona, della Savona livorosa e dagli interessi contrapposti. Timori reverenziali nei confronti delle Procure. Balbettii in attesa di ordini superiori che provengono sempre dai capi di partito.

Dal decisionismo rivoluzionario di Roberto D’Alessandro al trionfo dei vecchi e nuovi protagonisti del sottogoverno locale: in poco meno di trent’anni la Genova che imponeva la sua leadership riformatrice è ripiombata nell’oscurantismo. Non è casuale che uno dei pochi errori commessi da D’Alessandro sia stato in seguito allegramente cavalcato e continui a pesare come un macigno, paragonabile ai tanti famigerati “accordi di programma”: assegnare il 25% della società aeroportuale alla Camera di Commercio. Regalare cioè una ricchezza della comunità non agli imprenditori ma alla burocrazia degli imprenditori. Non esisteva nel 1985 fondamento morale per quella attribuzione. L’idea affiorò e si impose esclusivamente perché all’epoca il geniale e vulcanico Gian Vittorio Cauvin, presidente della Camera di Commercio, riuscì ad intortare D’Alessandro, convincendolo che il modello vincente sarebbe stato quello di Nizza, dove l’aeroporto era gestito appunto dalla locale Camera di Commercio...

Dal Cristoforo Colombo imbalsamato ai terminal portuali. Altro che business trascinati da multinazionali e scelte coraggiose impostate sui grandi traffici. Lo stesso board che a Palazzo San Giorgio in alcune sue componenti sembra dettare il compito al presidente Signorini, si occupa di altro, vola basso, esprime una linea opposta al disegno di corridoio, ideologicamente contraria alla realizzazione di un nuovo grande e moderno terminal a Sampierdarena e della diga relativa, basi indispensabile per triplicare la capacità ricettiva del porto di Genova e da affidare alla gestione di una joint venture internazionale. Visione, quest’ultima, che contrasta nettamente con gli interessi di gruppi territoriali. Si spera ancora in un segnale forte di discontinuità lanciato dal sindaco Bucci.
Con la speranza che il nuovo inquilino di Tursi non coltivi l’idea che siano diverse da quelle portuali le chiavi per rimediare al declino della città. Soprattutto perché in questo scenario contano più di tutto i rapporti personali e diretti tra Msc e i governi italiano e francese. E non è certo un mistero che entrambe le parti guardano con interesse e attenzione a Trieste, che per Msc costituisce lo strumento per servire Baviera ed Est europeo, mercato ritenuto in crescita. In una galassia complessa come quella dei trasporti, la responsabilità sociale di costruire una vera politica industriale passa per Genova. Ma l’asse Delrio-Serrachiani continua a marciare allegramente sulle disattenzioni, le furbizie e le inadeguatezze genovesi.

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Commenti inseriti: 87 — pagina 1 di 4

Spedito da: alessandria Pubblicato il: 22 ottobre 2017 alle 07:41

carlo de stefani

@El Makiko
Bene, sono d'accordo con lei e penso che a nessuno su Pilotina (alrimenti uno non frequenterebbe questo sito se non per spiare) sfugga che in Liguria spadroneggia una sorta di clan che lei definisce "gli intoccabili miracolati". E' vero anche che è un tema interessantissimo, altro che Merlo. I miracolati? Novi l'hanno piazzato Scajola-Burlando, Signorini Toti e la Lega con il silenzio assenso del ministro che in cambio ha voluto il segretario generale. E i risultati si sono visti ieri e si vedono oggi. Se vogliamo andare avanti su questi temi, almeno su Pilotina visto che sui giornali non se ne parla, allora è bene secondo me cominciare a fare nomi e cognomi. Chi sono i " figli e figlie di importanti uomini e donne delle istituzioni pubbliche che hanno pesantemente beneficiato economicamente grazie alla posizione dei propri illustri natali".? Sfido lei, sfido il prof. Maresca, sfido il timoniere (che poveretto fa fin troppo...) e tutti quanti a dichiarare chi crede di essere al di sopra della legge e di poter fare ciò che vuole. Un po' di coraggio, forza...

Spedito da: Milano Pubblicato il: 22 ottobre 2017 alle 07:29

Enrico Vigo

IL 2 E 3 NOVEMBRE, A GENOVA PORTO ANNUNCIATA LA SERRATA DELL'AUTOTRASPORTO

Tutte le principali sigle dell'autotrasporto hanno annunciato che si fermeranno due giorni. Spero che ci siano margini per trovare accordi operativi per sveltire le procedure ai terminals ed evitare di penalizzare oltre che i vettori terrestri l'incolpevole business, l'incolpevole "merce" resterebbe bidonata due volte. I troppi tempi morti hanno un padre ed una madre, si eradichino le inerzie con provvedimenti mirati, Genova non ha spazi, il turn over dei containers sulle banchine deve essere rapidissimo, se perdurano il menefreghismo e l'incapacità non resta che la via del "Northern Range" e del "tutti a casa". Risolvere la vertenza è l'ultima spiaggia prima che sia troppo tardi.

Spedito da: Via Napoli, GE Pubblicato il: 21 ottobre 2017 alle 23:41

Giuseppe Anatrelli

@makiko
mettiamola così, Makiko. Peraltro mi stai pure simpatico, e di spezzino hai ben poco. Mettiamola così, dicevo. Facciamo finta che qualche giorno fa, a est di Bologna, mi sia capitato di parlare con un collega di thug. Uno che lavora, che so, gomito a gomito con lui. E poniamo caso che questo tizio mi abbia svelato, appunto, l'identità del calunniatore. E fingiamo, per rendere il tutto più incredibile, inverosimile, che il nostro iracondo amico lavori alle simil-dipendenze dell'esempio vivente di corruzione morale.
Credereste voi, amici del blog, a una storia del genere?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 ottobre 2017 alle 20:30

giorgio.carozzi

@minotestadipece

San Mauro Torinese???

Spedito da: San Mauro Torinese Pubblicato il: 21 ottobre 2017 alle 20:07

Mino Testadipece

Credo che Andrea Thug e Makiko abbiano armadi strapieni di scheletri. Halloween si avvicina, sta arrivando il loro momento. Forza ragazzi!!!

Spedito da: VeraCroce - Home Port Pubblicato il: 21 ottobre 2017 alle 18:20

El Makiko

Caro Merello, non entro nel merito del tuo giudizio sull’oprerato di Novi e del suo successore , che potrei anche condividere , perché vorrei sottolineare che io ho parlato di altro: ho parlato dell’inciviltà che rappresentano 10 anni di graticola giudiziaria e mediatica risolti poi con la piena assoluzione, ho parlato di come certi squallidi personaggi abbiano cavalcato e promosso tale gogna per il proprio tornaconto personale (en passant: chi sfruttó la questione giudiziaria per attaccare in modo violento Novi dandogli del delinquente in favore della propria visibilità personale?).
Avete ragione scettici marinai, è da illusi aspettarsi un po’ di giustizia in Liguria , i tanti nodi insoluti, le incrostazioni, i conflitti d’interesse che abbiamo sotto gli occhi lasciano poche speranze in effetti, ma è proibito almeno auspicare un po’ di verità e chiarezza per qualche intoccabile?


@Scetticissimo Blu e Beppe Giurista: sicuramente avrete ragione voi, spesso infatti la logica e semantica soccombono agli interessi economici. Come diceva un noto trader: “raramente nella corrida vince il toro, gli manca lo stimolo economico”. Io peró ho letto la legge quadro sui porti come anche la legge sul pubblico impiego e i pareri ANAC e mi pare assai arduo sostenere che merlo non abbia esercitato poteri autoritativi e negoziali nei confronti del gruppo MSC. Per quanto riguarda invece il cavillo al quale vorrebbero appigliarsi merlo e i suoi paladini difensori, anche quello lo trovo molto debole, per non dire inconsistente, visto che ANAC stessa fornisce una chiara interpretazione, peraltro molto estensiva, circa la definizione di dipendente pubblico. Staremo a vedere, ma sicuramente . Resta poi la questione di opportunità circa la permanenza sulla scena di certe figure, ma mi rendo conto che parlare di questo sarebbe veramente lunare nel contesto attuale, che come afferma il nostro sempre profetico Timoniere, è un malato grave che fa finta di esser sano. Ciao naviganti, col consueto affetto,

El Makiko

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 ottobre 2017 alle 16:46

Scetticissimo Blu

@lin piao

non sbeffeggiate i makikos i thugs e gli andreas. Seguendo le loro rassegne stampa ho cercato di studiare perchè Anac accenda fari o faretti o fiammiferi su merlo. E non capisco ancora perchè. Provo a spiegare: la norma dei tre anni si trova nella legge del pubblico impiego all'articolo 53.
La riforma portuale dice che alle autorità di sistema, della legge sul pubblico impiego si applicano gli articoli da 1 a 9 (i principi generali). E l'art. 53 per ora (e si spera per ancora qualche tempo) non rientra tra gli articoli da 1 a 9. Certo, i giuristi hanno nelle loro corde di tutto e di più e chissà che strampalature verranno fuori...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 ottobre 2017 alle 13:05

G. Merello

_ Avendo ben seguito tutta la vicenda di Giovanni Novi alla presidenza del porto di Genova, dò tutte le ragioni possibili a Giorgio Carozzi, trascinato in tribunale con richiesta danni da Novi per aver scritto delle pure e sacrosante VERITA'!
In realtà Novi è stato forse il più dannoso presidente della storia, e quello che lasciando in eredità un porto non solo immobile ma bloccato dalla Magistratura, ha fornito gli unici alibi alla pessima gestione del successore Luigi Merlo.
Certo non era circondato da angioletti...ma come Carozzi credo sia meglio non disseppellire la storia di Novi, meglio stendere un pietoso velo...

Spedito da: Cologno Monzese Pubblicato il: 21 ottobre 2017 alle 12:24

Beppe il giurista

L'Anac darà ragione a Merlo
Saluti

Spedito da: VeraCroce - Home Port Pubblicato il: 21 ottobre 2017 alle 10:23

El Makiko

Caro Anatrelli, pensa che mia nonna invece mi diceva di diffidare dei morti che si spacciano per vivi o peggio ancora dei vivi che si spacciano per morti, chissà quale nonna aveva ragione? Credo la mia:).
Sarei anche curioso di capire a quale articoli di “rara violenza” fai riferimento, perché non vorrei che mascherato fra noi ci fosse qualche difensore degli “intoccabili” e se non ci dici a che articoli ti riferisci, caro Anatrelli , il tuo è solo un dolce starnazzar in questo lago. Hasta la vista,
El Makiko

Spedito da: london Pubblicato il: 21 ottobre 2017 alle 10:22

joe

lavoro nello shipping lontano da Genova da qualche anno,non intervengo (quasi= mai su pilotina ma leggo tutto, comprenso ovvio il secoloxix. l'articolo di oggi sulla culmnv mi lascia esterefatto, comunque si valuti nemmeno inuna bottega di panettiere succederebbero queste cose. il primo porto nazionale non sa se i portuali tra un mese potranno ancora lavorare legalmente perché manca il via libera dell'ap??? o stanno scherzando, o sono pazzi, o si sono messi d'accordo per qualche inciucio o l'ap è al servizio di qualche potentato che vorrebbe far fuori tutta la cu e sostituirla con qualche coop. Comunque sia,stiamo scheranzo? Ma che immagine si offre del porto e di Genova??? grazie

Spedito da: VeraCroce - Home Port Pubblicato il: 21 ottobre 2017 alle 09:03

El Makiko

JeSuisNovì! Che altro dire caro Timoniere, sono assolutamente d’accordo con te. Se si leggono con attenzione le mie parole si potrà notare che denunziano un metodo, un modus operandi e trattano dello stesso sistema di potere di cui parli tu caro Giorgio.
Non ho mai parlato delle capacità manageriali di Novi, ho parlato però della sua onestà e del trattamento incivile al quale è stato sottoposto. Quando ho parlato di gogna mediatica poi, non mi riferivo certto ai salaci articoli del Timoniere o alla causa indetta da Novi verso il Secolo, mi riferivo invece a chi quella gogna la mise in moto e la alimentó ad arte. Su questo punto mi pare che anche le parole dello stesso Novi siano abbastanza eloquenti circa i protagonisti di ieri e di oggi; quando si parla di giochi sporchi , non serve certo un genio per capire da chi proveniva, oggi come ieri, la “tempesta”. Come si suol dire, accà nissciuno è fess, quindi a buoni intenditor, poche parole.
Detto questo ribadisco la mia concordanza con il Timoniere sposando anche l’autocritica che si muove: è vero, all’epoca ampliare lo spettro su tutti gli attori anche da un punto di vista giuornalistico sarebbe stato forse utile, ma vabbè , accontentiamoci del presente sperando che il tempo sia , come spesso è , galantuomo; intanto abbiamo scoperto che chi si credeva intoccabile e al di sopra della legge poi così intoccabile e al di sopra non è (più?).
Un caro saluto naviganti,

El Makiko

Spedito da: Milano Pubblicato il: 21 ottobre 2017 alle 08:53

Enrico Vigo

PERICOLOSO STALLO IN PORTO, CITTA', REGIONE
VENTO DI DESTRA? NO, BONACCIA MACCAJOSA...

Sembra tutto congelato a data da destinarsi, ogni iniziativa è solo una promessa, un rimando, un silenzio. Lungomare Canepa procede con il cantiere a ritmi da bradipo, non si capisce come mai il materiale di risulta non venga rimosso da mesi. Il nodo ferroviario di Genova ha i cantieri fermi oramai da mesi. Il parco ad Erzelli dopo tante promesse è fermo. San Benigno aspetta la nuova fase di lavori nel silenzio spettrale. Bucci tarda la nomina del nuovo rappresentante del Comune in seno al Comitato Portuale. Si scopre che il depuratore di Cornigliano, in attesa di quello nuovo, può essere messo in condizioni di creare meno disagi ai cittadini, i lavori neppure iniziati dovrebbero finire nel primo semestre 2018 (perché la Giunta Doria invece non ha fatto mai nulla?), ma per il nuovo depuratore si parla di due fasi, l'ultima addirittura in teoria completata nel 2025, nel frattempo LIGURIA TURISTICA sversa in una condotta al largo i liquami non depurati, alla faccia di turismo e mare pulito. Il rifacimento di Via Cornigliano non parte mai. Il deposito temporaneo Derrick continua ad impilare container vuoti vicino all'aeroporto e di fatto impedisce all'aeroporto e al Comune di dare il via ai lavori di upgrading previsto dell'area, mentre le Ferrovie si guardano bene dal muovere foglia per la costruzione della nuova stazione di Erzelli-Siffredi-Aeroporto e di Voltri. I lavori di Prà non vedono la fine, la viabilità di sponda del Polcevera aspetta sempre i raccordi di sponda DX e SX con la viabilità di costa. Il Porto non ci sente a dotare il VTE di un secondo binario, la viabilità portuale per ora non prevede a tempi brevi nessun nuovo accorgimento per attivare il monumento allo sfascio che è l'inutilizzata sopraelevata portuale. Ci sarebbe da andare avanti a scrivere per giorni per completare l'elenco, tra problemi marci e urgenze di quartiere, per ora una montagna di chiacchere su qualsiasi tavolo.
Buona domenica.

Spedito da: Shanghai Pubblicato il: 21 ottobre 2017 alle 03:34

Lin Piao

E mentre ci deliziate con impressionanti analogie tra Novi e Forcieri, mentre raccogliete interessantissime rassegne stampa spaziando dal Golfo dei Poeti (e dei Mitili) al Muretto di Alassio, il Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese Xi Jinping vi ha fregato ancora una volta tutti. Già in occasione del 95 esimo anniversario della fondazione del Partito Comunista Cinese (cerimonia avvenuta nel 2016), Xi aveva messo in guardia "contro il pericolo di deviare dal o (abbandonare) il marxismo, poiché senza tale fondamentale guida teoretica, il Partito perderebbe la sua anima e i suoi obiettivi.". Ed ora, ottobre 2017, verrà dato ancora nuovo impulso al Socialismo con "caratteristiche cinesi" al fine di far rivivere la nazione e potenza cinese sotto altre forme e secondo le nuove opportunità dell'attuale momento storico.

E per far capire di che cosa si parla, qui a Shanghai il Partito ha presentato il nuovo progetto per una immensa Free Port Zone e una nuova città della scienza tale da far impallidire la silicon valley o la One North di Singapore...


Spedito da: portoria Pubblicato il: 21 ottobre 2017 alle 00:28

Gigi ex Consorzio

alla grande timoniere, e vaiii! parole sante!

Spedito da: Pubblicato il: 20 ottobre 2017 alle 22:19

giorgio.carozzi

@el makiko
Caro El Makiko, Giovanni Novi nella vita ha e avrebbe potuto far di tutto e di più, meno che il presidente del porto di Genova. Per manifesta inadeguatezza. Se vuoi apro un libro su questo argomento. Niente da spartire, dunque, con quanto è accaduto dopo. Quanto alla gogna, trascinandomi in tribunale insieme all'editore e al mio direttore dell'epoca (Lanfranco Vaccari), chiedendoci un risarcimento di 1.5 milioni di euro, il dott. Novi ha prodotto tra le prove 130 o 150 articoli miei. Ho e abbiamo raccontato quel che accadeva e mai mi sono sognato di attaccare Novi sul piano personale o di schernirlo. Siamo stati assolti. Riscriverei quasi tutto, ma alla luce dell'esperienza e purtroppo dell'età, con una sostanziale avvertenza: allargare il campo, arricchire il racconto di nuovi protagonisti che guatavano nell'ombra e mettere davvero alla gogna (questa volta, se potessi, sì) un sistema di potere che ha prostrato Genova e la Liguria.
Sul resto scrivo dopo, ciao

Spedito da: Via Napoli, GE Pubblicato il: 20 ottobre 2017 alle 21:40

Giuseppe Anatrelli

Davvero curiosa, la sintonia tra Makiko e Andrea/Thug. Curiosa nei tempi e nei modi. Curiosa pure la coincidenza temporale rispetto ad alcuni articoli di rara violenza usciti su un giornale molto vicino ai manganellatori in gonna nera.
Abbi sempre timore di folla e anonimato, mi suggeriva mio nonno.

Spedito da: Porto di Genova San Benigno Pubblicato il: 20 ottobre 2017 alle 19:50

max

@Diogene
Come butta Diogene??? cosa dicono i comitati anti porto? adesso chi detta la linea, forse quello che qui hanno chiamato "assessore calci in culo"?

Spedito da: Zoagli Pubblicato il: 20 ottobre 2017 alle 18:19

Osservatore Pelvico

Che figuraccia Costa Crociere! Una pantomima ignobile sulla pelle del porto di Genova

Spedito da: VeraCroce Home-Port Pubblicato il: 20 ottobre 2017 alle 17:21

El Makiko

Caro JeSuisCharlie, non so che cosa sia bialettino, ma quel che ti posso dire con certezza è che non ho nulla di personale nei confronti di Merlo. In compenso, quello sì, sono un po' invelenito nei confronti dei tanti conflitti d'interesse che affliggono la Liguria. Il caso Merlo, ultimo in ordine di tempo a balzare agli onori delle cronache, è di certo degno di nota sia come precedente giurisprudenziale che per entità degli interessi che tocca, ma non possiamo neanche attribuire tale importanza al marito di Raffaella Paita da meritare sentimenti forti come odio o amore da parte del Makiko :)
Forse caro Charlie ti sfugge che in questa regione spadroneggia una sorta di clan che io ho definito "gli intoccabili miracolati". Questo mi sembra un tema più interessante rispetto a odi personali che non interessano a nessuno. Vi sono per esempio figli e figlie di importanti uomini e donne delle istituzioni pubbliche che hanno pesantemente beneficiato economicamente grazie alla posizione dei propri illustri natali. Queste persone credono di essere al di sopra della legge e di poter fare ciò che vogliono (ovvero i loro, sporchi o puliti che siano, affari). Personalmente mi auguro che su tutti questi aspetti venga fatta chiarezza e che vengano portati alla pubblica attenzione; passo dopo passo e pezzo dopo pezzo questo sistema di potere deve essere portato alla luce perchè non si verifichino più vicende VERGOGNOSE come quella che ha visto protagonista una persona onesta e pulita come Giovanni Novi, lui sì messo alla gogna sui media da una banda di mascalzoni della peggior specie. Un caro saluto ai naviganti,

El MAkiko

Spedito da: Genova Pubblicato il: 20 ottobre 2017 alle 13:16

G. Merello

D'accordo con Magolino che il C. Colombo deve essere asservito anche alle crociere. Ho già scritto dell'ottimo risultato del fly & cruise con P & O, 100.000 turisti britannici portati in 2 anni al Colombo per imbarcarsi su navi da crociera come Oceana alle Stazioni marittime, senza alcun problema! Solo che da quest'anno tale traffico è stato soffiato dalla solita Malta...
Ma se Magolino insiste sul "moderno e funzionale terminal crociere" in area ex ILVA...ancora una volta lo invito a guardarsi da Earth Google Maps tale zona. Così vede chiaro che sia in foce Polcevera (dove pure Ansaldo Energia imbarcherà le nuove maxiturbine) che nel tratto lato diga aeroporto possono attraccare solo le navi che portano a Ilva i coils da Taranto: navi che sono grosse bettoline con pochissime sovrastrutture.
Ci vede Magolino, in tali precise zone Ilva, a breve distanza dall'INIZIO della PISTA, l'attracco delle attuali enormi navi da crociera? Ad esempio l'attuale Meraviglia di MSC da 170.000 Tonn lunga 315 m e soprattutto alta dal galleggiamento 65 m! E ci sono navi da crociera anche più grandi come la classe Oasis di Royal Caribbean...
Saluto caramente, ma stavolta gradirei una risposta..

Spedito da: Riva Trigoso (GE) Pubblicato il: 20 ottobre 2017 alle 10:30

Ciarli Ebdò

chissà come mai El Makiko ce l'ha così tanto con Merlo... chissà...
makiko, makiko, tu non la conti giusta
avrai mica a che fare con Bialettino?

Spedito da: VeraCroce - Home Port Pubblicato il: 20 ottobre 2017 alle 09:38

El Makiko

Un po’ di rassegna stampa sul notevole caso Merlo - MSC, segnalo in particolare il pezzo uscito su Ship2Shore, particolarmente completo e dettagliato (si nota invece la curiosa assenza della Repubblica):

http://www.ship2shore.it/it/porti/anac-sul-caso-merlo-a-rischio-i-rapporti-di-msc-col-porto-di-genova_65667.htm

https://m.gazzettadellaspezia.it/#!/index.php?do=post&id=77824

http://alassiofutura.blogspot.it/2017/10/la-spezia-incarico-per-luigi-merlo-in.html?m=1

http://www.genova3000.it/notizie/10022-l-incarico-in-msc-di-merlo-non-piace-a-anac.html

http://www.themeditelegraph.com/it/shipping/shipowners/2017/10/17/merlo-msc-anac-avvia-istruttoria-caso-qq7x3rI9Zb45EKcIJcjG1H/index.html

http://www.ninin.liguria.it/2017/10/18/leggi-notizia/argomenti/news/articolo/porti-lanticorruzione-apre-unistruttoria-su-luigi-merlo.html

Chissà come si chiuderà questa vicenda

Spedito da: genoa Pubblicato il: 20 ottobre 2017 alle 09:24

west side story

@paolo ruffino
Per la spietata legge del contrappasso, ieri sera alla Prima della stagione del Carlo Felice la nuova nomenklatura leghista con l'assessore "calci in culo" in testa si è dovuta sorbire un musical sull'immigrazione e l'integrazione chiaramente di sinistra (o liberal, visto che Bernstein era un ebreo americano).

Spedito da: italia Pubblicato il: 19 ottobre 2017 alle 22:50

Bruno Marelli

Caro Milonga, mi pare che la linea (???) questa autorità portuale se la faccia dettare da chi governa la regione che a sua volta riceve e ritrasmette vari imput tra cui quelli sicuramente di confindustria. Sicuramente il rischio grosso come una casa è quello indicato, che le delibere vengano poi impugnate o cassate. A meno che le stesse delibere su certi argomenti non vengano prima concordate anche con i controllori. Come diceva quel grande...? A pensar male si fa peccato ma...
Certo, stiamo parlando di un porto da baraccone, non di quello che appartiene ai grandi valori della ciurma di pilotina...

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