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Mistificazione: Vangelo e nuovo business dello shipping

Un fortissimo olezzo di liquami, rabbia e fanatismo si leva dalle tane dei mostriciattoli di mezza tacca, capaci però di moltiplicarsi all’infinito. In un mondo farcito di mediocrità, è considerata normale la versione sporca della politica. E così la mistificazione non è più spazzatura e letame ma cultura e Vangelo. E’ arma letale per la sopravvivenza, il grimaldello e la carta di credito per ottenere benemerenze presso il potente di turno e conservare il posto fisso. E’ l’ipocrisia delle fogne, la grammatica del regime. Mistificare per trasformare il bene pubblico in affari personali, la nuova tonalità nazionale dello shipping. Il ministro Toninelli rivoluziona (o congela) la governance delle Ferrovie proprio quando i possibili investitori reclamano certezze, regole, stabilità e affidabilità. E nelle stesse ore qualche buontempone lancia un progetto miliardario per edificare a Palermo (!) il maggiore terminal container tricolore. Nell’Italia dei buoni sentimenti, con il sistema dei trasporti peggiore in Europa, si avvelenano i pochi campi seminati a regola d’arte. Ma nessuno si ribella. Il vecchio mondo associativo tace, incapace di contrapporre innovazione, impegnato a difendere rendite di posizione anacronistiche: Confitarma e Assiterminal sono gli esempi tangibili della deriva delle istituzioni imprenditoriali. Ma in questa stagione di pataccari, è d’obbligo mistificare, rappresentare un mondo rovesciato, vendere fumo per autotutela.

Furbissimi, arroganti, determinati, i professionisti della mistificazione si avventano su ogni territorio, con fortissima volontà sbranatoria. E’ del tutto evidente, ad esempio, che controllerà il mercato mondiale l’operatore globale capace di offrire alle sue navi lo sbocco nei terminal portuali di proprietà, estendendo la logistica di terra all’offerta ferroviaria. Tema delicato, quello della verticalizzazione dei servizi. Ma di questa rivoluzione epocale, che detterà tempi e regole del business, per ora non c’è traccia nel codice della Commissione europea che sancisce l’esenzione dalla normativa anti trust per le compagnie di linea container. Non se ne deve discutere. Perché la rappresentazione dev’essere circoscritta alle beghe di periferia. Così a Genova si soffre per il Terzo valico perché la politica del nuovo sostiene che i numeri non giustificano l’opera. Eppure con le stesse infrastrutture di dieci anni fa, il porto è già cresciuto straordinariamente del 50% nelle merci e mette nel mirino 1,3 milioni di crocieristi. I livelli di efficienza e produttività sono pari ai migliori scali del Nord Europa, grazie alla qualificazione del lavoro piuttosto che alla riduzione dei costi del personale. Bisognerebbe monitorare l’atteggiamento delle principali compagnie, per capire già oggi se Genova potrà davvero competere con i porti del Nord. Indispensabile agganciare Mercitalia attraverso precise alleanze di traffico, sempre che Toninelli non faccia saltare il banco.

La grande mistificazione oggi avvelena racconti, concorrenza e rapporti di potere nello shipping così come sotto la Lanterna. Il mercato sposta in avanti i desideri, alimenta le ambizioni, costruisce i suoi feticci. La politica sembra paralizzata e cattiva, la sua lingua è arida. Non propone nuovi traguardi di civiltà e benessere, la svolta anche folle di un prodotto e di un’offerta riformatrici. La trasformazione è affogata, appunto, nella palude della mistificazione che lambisce e ridicolizza un po’ tutti. A cominciare, appunto, dalle associazioni di categoria, paradossalmente lacerate tra il mondo della rappresentanza tradizionale e chi si apre ai fondi di investimento e ai global carrier, tra l’autodifesa di interessi consociativi o personali e il salto verso piattaforme su cui già irrompono colossi come Amazon.

Mistificazioni. Come il tentativo di svilire la pesante e sofferta ristrutturazione della Culmv, inquinandola con i sospetti di chi si augura e sostiene che niente cambierà (imprese) e con i codicilli che rallentano la riforma (burocrazia dell’ente portuale). O come il caso di Costa Crociere, vittima della legge del contrappasso: hanno lasciato una prateria aperta a Msc, avrebbero potuto acquistare altre quote in Stazione marittima e invece non lo hanno fatto e ora si accorgono del grave errore. L’ipotesi dell’accosto alle riparazioni navali sembra una storiella: equivarrebbe a eliminare definitivamente il settore da Genova per favorire Marsiglia oltre a cambiare radicalmente il piano regolatore portuale.

Mistificazioni e disattenzioni. Come la proposta del governatore Toti di trasformare l’Autorità portuale in SpA. Tutte le società per azioni pubbliche sono sottoposte agli stessi vincoli delle Autorità di sistema portuale. L’unico risultato sarebbe negativo, cioè quello di dover pagare le tasse sulle entrate derivanti dai canoni demaniali.

E infine, dietro il carosello dei titoli da copertina, ecco il ministro dei Trasporti fantasma nei sotterranei di Porta Pia, simbolo dell’occupazione delle banchine e dello shipping mascherata da seriosa cronaca di costume. Assolutamente incompetente e inadeguato, Toninelli rischia di diventare il ministro più misterioso della storia del Paese. Sembra una rappresentazione grottesca, alla fine può rivelarsi un disastro del potere.

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Commenti inseriti: 166 — pagina 1 di 7

Spedito da: Genova Pubblicato il: 26 agosto 2018 alle 17:46

Enrica

@Dottor Mabuse
Ma il lavoro non nobilita l’uomo? Forse non quello umile, sporco e mal retribuito in mano a pochi “padroni” senza scrupoli e neppure quello macchiato dalla colpa del guadagno facile che sfrutta i più deboli perché indigenti. Neanche quello delle raccomandazioni e della non meritocrazia, che nel nostro bel Paese regnano ancora sovrani... bisognerebbe ricominciare anche da qui, riequilibrando mansioni, responsabilità e retribuzioni (eliminando per esempio il divario tra salari di uomini e donne a parità di ruoli) con giusto impegno e risultati: forse così la voglia di fare, in alcuni, riaffiorerebbe...
E come scrive giustamente Giorgio nel suo nuovo articolo “forse vale la pena vedere come andrà a finire”...
P.S.: ... solidarietà alla suocera ;-)

Spedito da: Janua Pubblicato il: 25 agosto 2018 alle 17:45

Dottor Mabuse

@sig.ra Olivieri
Forse arde.......forse NO!
Nel caso il riscatto esemplare con molta calma......tanto anno più anno meno stia tranquilla che non si straccia le vesti nessuno........direbbero “ va a finire che ci tocca lavorare...ma scherziamo “, come biasimarli il lavoro è un’invenzione terribile al pari della guerra della morte delle tasse e di mia suocera.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 25 agosto 2018 alle 12:32

Enrica Olivieri

@dottor Mabuse
Ricordo male o dopo tante traversie la commedia (non tragedia) del punitore di se’ stesso ha un finale roseo?
Ho la sensazione che dietro quel suo apparente cinismo così tanto sbandierato in fondo arda una fiammella di speranza per questa città così tanto flagellata ma meritevole alla fine di un riscatto esemplare...

Spedito da: Milano Pubblicato il: 25 agosto 2018 alle 12:20

Enrico Vigo

TRAFFICO A GENOVA, ASSICURARE LE VIE PER LO SMALTIMENTO DELLO SMARINO CANTIERI FERROVIARI

(NODO DI GENOVA e TERZO VALICO)

Il traffico terrestre da/per il porto dei container in questi giorni mi risulta con qualche problema a causa dei divieti, ma per ora stringendo i denti sopportabile.

La prossima settimana bisognerà capire come si evolverà la situazione con il rientro dalle ferie e con l’aumento fisiologico del traffico urbano.

Le auto da/per i traghetti dopo decenni di sfaceli improvvisamente viaggiano meglio, qualcuno s’è accorto che bastava aumentare i gates (incredibile menefreghismo di troppi anni che andrebbe rinfacciato in malo modo ai responsabili).

Mattino a sera da Sampierdarena verso ponente nelle ore di punta è interdetto il traffico pesante, mentre a mio avviso andrebbe interdetto il traffico auto private, una misura indispensabile per spingere all’utilizzo dei mezzi pubblici.

Ma una questione spinosa sta venendo alla ribalta con riflessi nefasti sui cantieri ferroviari, qui innanzitutto occorrerebbe far viaggiare i camion con lo smarino degli scavi (quelli che abitualmente uscivano dal casello A10 GE-Aeroporto per percorrere i nuovi tunnel “Borzoli” e “Chiaravagna”) principalmente nelle ore di morbida notturne e alcune ore nei festivi quando il traffico è meno critico.

Fermare gli scavi credo che in questa situazione di estrema criticità sia un segnale assolutamente improvvido e molto pericoloso, il Commissario va adeguatamente sollecitato a mantenere attivi i cantieri ad ogni costo.

Spedito da: Roma Pubblicato il: 25 agosto 2018 alle 09:07

Carlo

Raccntano che sia di un'ignoranza abissale... Chissà se Di Maio ha capito cosa rappresenta una forte siderurgia x un Paese industriale con la seconda manifattura d Europa?...scherza con il futuro del Paese.....

Spedito da: torino Pubblicato il: 25 agosto 2018 alle 08:57

beppe berta

Si dovrebbe cominciare a parlare di Comitati di Liberazione, vista la pochezza dell'opposizione di centrosinistra!!! così, come ai tempi del partigiani, non ci resta altro da fare...

Spedito da: Sestri Ponente Pubblicato il: 25 agosto 2018 alle 01:39

Realista

Caro caro Dottor Mabuse, sorseggiare troppo prosecco crea danni irreparabili ai neuroni....

Spedito da: Genova Pubblicato il: 24 agosto 2018 alle 17:38

G. Merello

@ Giorgio Carozzi

Leggo solo ora il tuo intervento dalla prima pagina sul Secolo XIX di oggi.
Tutto giusto e possibile, secondo concretezza e buon senso, secondo me che credo in buona compagnia di molti altri di Pilotina, anche se silenziosi.
Tutto certo difficile e tanto ma realizzabile, e varie cose sembrano iniziare a muoversi nel senso giusto.
L'onirico lasciamolo al mondo di qualche altro...

Spedito da: Janua Pubblicato il: 24 agosto 2018 alle 10:22

Dottor Mabuse

Heautontimorumenos
Studia Realista studia!
La verità spesso è amara per questo motivo che l’uomo tende a preferire delle dolci favole.
Io ti chiedo se è la tragedia che ti ha fatto uscire, a te come ad altri, tutto questo amor patrio!?
E ti chiedo prima dei drappi a lutto dov’eri a seppellire la testa per non vedere!??

Spedito da: Coronado Pubblicato il: 24 agosto 2018 alle 09:48

Matt

Se la speranza è l’ultima a morire, chi visse sperando morì non si può dire.
L’incipit è sottratto ai Litfiba e serve a ricordare che non è sufficiente lanciare strali e anatemi minacciando chi dovesse scegliere un porto diverso da Genova in questo periodo di emergenza.
É un preciso compito delle AdSP promuovere il porto ed i traffici portuali, e allora questo è il momento di fare qualcosa per Genova di diverso e più fruttuoso delle fiere in giro per il mondo alla ricerca del cliente perduto.
L’AdSP deve convocare tutti i vettori commerciali, gli armatori delle container lines, le compagnie traghetti e passeggeri, i terminalisti, le imprese di trasporti terrestri e ferroviari, le parti sociali e concludere un patto per Genova che impegni tutti a mantenere ed aumentare i traffici.
Lo stanno facendo per parte loro Toti e Bucci con la CdP Fincantieri e Ansaldo, ma possibile che l’AdSP non abbia ancora convocato tutti quelli sopra elencati e altri che ho dimenticato vincolandolo e dirigendoli verso la salvezza del porto?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 23 agosto 2018 alle 15:48

G. Merello

AUTONOMIA, RICOSTRUZIONE, ZES...

In tema di dopo/Morandi e sue conseguenze, leggo allarmanti "dubbi" espressi da "Spedizioniere deluso" e Alex. Sappiamo com'è il mondo, mors tua vita mea... Allora difendersi, con tutti i mezzi e pieni diritti accumulati in decenni...
1)- Una telefonata oggi di spedizioniere genovese a Primo Canale conferma l'urgenza che Toti (commissario speciale) sostenuto da nostre Istituzioni e forze economiche e politiche, ACCELERI e MOLTIPLICHI subito quanto da lui già avviato verso il governo in tema di parziale AUTONOMIA FINANZIARIA dei porti liguri.
Parliamo ovviamente dei MILIARDI/ANNO che gli stessi porti liguri portano da sempre allo Stato, vedendosi restituire misere briciole!
Toti parlava di preparare col gruppo di lavoro per settembre il documento definitivo da presentare al governo.
Credo proprio che tale DOCUMENTO sia da MODIFICARE profondamente sia come ENTITA' economica che come TEMPI delle richieste!!
Qui non si tratta tanto di chiedere quanto di pretendere, Genova è in fortissimo credito da decenni: ora si deve andare a riscuotere, e non egoisticamente perchè saranno investimenti non a fondo perso!
2)- Bene, se ha i giusti seguiti, il sopralluogo di oggi ad Ansaldo Energia con il neo AD di CdP, Toti, Rixi, Zampini e il vulcanico Bono di Fincantieri, che oltre a leader in navalmeccanica è entrato anche nel campo grandi strutture in acciaio come PONTI...Urge demolire e ricostruire, in tempi giapponesi.
3)- Ancora all'attenzione di Toti & C: Sul Secolo XIX di ieri si leggeva di Lunardon/PD sull'argomento ZES- Zona Economica Speciale per Genova (come al Sud): è solo una conferma sull'URGENZA, adesso, di chiedere al governo (basta un decreto della Presidenza del Consiglio) una legge importantissima per ottenere più semplificazioni burocratiche, procedure più snelle e soprattutto investimenti per porto e retroporto.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 23 agosto 2018 alle 11:43

V. Po.

@Akex @Sped Deluso

Lo aspettiamo al varco, lo sciacallo alato. Tutti sanno che è già pronto ad affossare Genova. Ma se restiamo uniti lo possiamo fottere. Occhio, sciacallo: potresti commettere il più grave degli errori.

Spedito da: Janua Pubblicato il: 23 agosto 2018 alle 11:30

Dottor Mabuse

Caro caro Realista ti abbraccio, sono contento sai!
Si sono contento perché anche questa estate ho avuto modo di fare una buona azione!
Alleluia fratello eri morto e ora sei vivo, per un attimo hai preso coscienza, bravo!!
Ora mentre io me ne vado a f......lo sorseggiando prosecco tu puoi tranquillamente tornare a essere quello che sei ovvero
Heautontimorumenos.....ma tranquillo sei in buona compagnia.
Il problema è che il reale vi disturba talmente che vi rifugiate nell’onirico.
Cordialità

Spedito da: Milano Pubblicato il: 23 agosto 2018 alle 09:18

Enrico Vigo

Urgenti necessità dell’autotrasporto a Genova:

1. Strada del Papa (via Aeroporto/ILVA) riservata al traffico merci ben segnalata (città e autostrada) e che rimanga aperta anche ad emergenza finita;

2. Terminal portuali aperti H24 per operare servizi anche in ore di morbida e ridurre il traffico nelle altre ore;

3. Trasferimento automezzi da/per Sampierdarena/Voltri con navi RO/RO e chiatte rimorchiate;

4. Aumentare le piste Telepass, o con opzione/Telepass, di GE-Aeroporto, GE-Ovest, GE-Bolzaneto;

5. Accelerazione dei cantieri con operatività H24:
5.1 Lotto-10 raccordi Strada G.Rossa>A10 GE-Aeroporto
5.2 Lungomare Canepa
5.3 Lotto San Benigno
5.4 Viabilità di sponda DX e SX del torrente Polcevera;

6. Realizzazione dell’Autoparco TIR ben attrezzato per sosta con servizi ristoro e meccanici;

7. Ristrutturazione la viabilità di Sampierdarena porto (Viale Africa e la Sopraelevata Portuale) e il nuovo layout dei gates portuali;

Spedito da: Napoli Pubblicato il: 23 agosto 2018 alle 09:18

Giggetto il Furbetto

Guaglio', leggete acca':

Quanto spendono i parlamentari del M5S?
I dati sono tutti pubblici e si possono consultare sul sito TiRendiconto. Si scopre così che nel corso del 2017 il deputato Danilo Toninelli ha utilizzato sempre tutti i rimborsi forfettari. Panorama ha calcolato che nel periodo 2013-2017 Toninelli ha incassato complessivamente 433.000 euro di rimborsi. Nel 2014 ne ha restituiti poco più di 23mila mentre nel 2017 non ha restituito nemmeno un euro. Questo non significa che Toninelli non abbia effettuato i versamenti periodici sul conto del MEF per il Fondo per il Microcredito. Le “restituzioni” sono finanziate per la maggior parte con il taglio dello stipendio. Non c’è alcun obbligo invece a tagliare sui rimborsi quindi i pentastellati restituiscono i rimborsi solo quando effettivamente non riescono a spenderli.

Spedito da: Roma Pubblicato il: 23 agosto 2018 alle 09:00

Paolo Uggè

Siamo ancora in attesa di un provvedimento urgente del Governo che impedisca il trasporto eccezionale a quei carichi di merce che eccezionali non sono, e che però viaggiano con 108 tonnellate di peso sui ponti delle nostre reti stradali. Vogliamo aspettare il prossimo crollo?
Ripropongo ancora anche un'altra questione, legata al rischio di un ricorso incontrollato al trasporto eccezionale, reso più praticabile ‘grazie’ a un’interpretazione ‘elastica’ dell’articolo 10 del codice della strada che consente di trasportare ‘eccezionalmente’ anche carichi di merce divisibile.

La questione parte da Genova ma coinvolgerà tutta l’economia del nostro Paese. Mi chiedo come e dove viaggeranno i mille container che ogni giorno, in uscita dal porto, transitavano via ferrovia, se parte del ponte Morandi è crollato su quella linea? Saranno caricati sui Tir anch’essi come trasporti eccezionali? Quali strade e soprattutto quali ponti percorreranno? Il Governo batta un colpo, se c’è!

Paolo Uggè, vicepresidente di Confcommercio
e presidente nazionale Fai-Conftrasporto

Spedito da: Crema Pubblicato il: 23 agosto 2018 alle 08:37

Danilo Tontonelli

Basta #segretidiStato! Tutti gli atti secretati saranno resi pubblici.
Dopo questa immane tragedia Elsa #Morandi dovrà mostrare agli italiani la sua vera identità
#honestà #tuttialmare #livoripubblici

Spedito da: Civitavecchia Pubblicato il: 23 agosto 2018 alle 08:22

Alex

@spedizioniere deluso
parole sacrosante! ti riferisci per caso ai trambusti in atto sulle sponde dell'Adriatico? et similia...???

Spedito da: Sestri Ponente Pubblicato il: 23 agosto 2018 alle 07:52

Realista

Caro Timoniere, ma sai che dottor Mabuse è talmente indisponente che mi fa passar la voglia di seguire il blog?
Siamo già abbastanza depressi e arrabbiati perché ci rendiamo conto in che condizioni ci troviamo a Genova e non abbiamo bisogno di uno come lui che è sempre contro tutto e tutti..... Pare che si diverta a girare il coltello nella piaga, ma già ognuno si diverte come può!
Noi Genovesi cerchiamo di essere positivi, dobbiamo comunque dare fiducia a chi ci governa ci piaccia o no, ma se fosse per lui dovremmo allora buttarci giù tutti assieme al troncone di ponte rimasto per il momento in piedi?!!!!
Non ho voglia di scrivere su Pilotina, sarebbe una discussione inutile.....ma vorrei tanto dirgli di andarci senz'altro lui a Casella ma di restarci proprio e sono gentile dicendo Casella perché lo vorrei mandare tanto volentieri in un altro posto.....
Scusa lo sfogo, ma dovevo farlo!!!!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 22 agosto 2018 alle 23:55

Spezioniere Deluso

Sia chiara una cosa. Chiunque decida di tradire Genova in questa fase storica, chiunque si macchi di una tale infamia, chiunque scelga di spostare un solo contenitore su altri porti, sappia costui che la nostra maledizione lo colpirà.
I colleghi genovesi sanno benissimo a cosa mi riferisco. La nomea di sciacallo è già nota ai più.
Per adesso il Grande infame non ha mosso le sue pedine. Vedremo nei prossimi giorni.
Senza pietà con chi non ha pietà!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 22 agosto 2018 alle 20:10

Xf650

E ora esce fuori che spinti dagli eventi, si farà la strada in area demaniale per i tir, un collegamento per il traffico pesante tra i due scali e per il traffico entrante uscente (maggiore del traffico di mero passaggio) ... Un mese di lavoro, il raddoppio di carreggiata già pensato e fattibile con pochi milioni di euro...
Pensate fosse stato fatto 20 anni fa... Probabilmente il Morandi sarebbe ancora in piedi... Di certi ge9si faremmo volentieri a meno

Spedito da: Genova Pubblicato il: 22 agosto 2018 alle 15:19

G. Merello

A costo di andare controcorrente su questo blog, continuo ad associarmi a quei pochi che tentano di scrivere anche qualcosa di incoraggiamento, di costruttivo e di sprone per la Genova del day after.
Troppo facile, per certi specialisti in materia, "sparare sulla Croce rossa", e proseguire nell'abituale e stucchevole attività di undertaker...
"Volere è potere" non è solo uno slogan, SE basato su cose POSSIBILI quali coraggio, massimo impegno e determinazione, capacità e conoscenza, rapida programmazione e organizzazione...e ovviamente i necessari finanziamenti!
Il tutto nella consapevolezza che mai come ora il tempo è prezioso ed anche spietato.
Bene, rischiando certi sarcasmi, CREDO che per questa Genova già in antica crisi infrastrutturale (e dopo il crollo del Morandi ritornata quasi agli anni 60) la ripresa sia POSSIBILE eccome, per se stessa e per il Paese, al quale serve eccome!
Via i necrofori e largo a chi ci crede, magari ricordando la ricostruzione del dopoguerra...


Spedito da: Genoa is dead Pubblicato il: 22 agosto 2018 alle 14:28

Ciozz

@Matt
@Franco

Mabuse batte Vigo 4-0 in questa circostanza.

Spedito da: Milano Pubblicato il: 22 agosto 2018 alle 11:16

Enrico Vigo

@ anonimo Franco.

Caro amico, io con i 3 milioni di Euro ci compro le sigarette, gli aperitivi e do la mancia ai camerieri, mi tratto bene, alle Cayman in Bermuda e zoccoli, mangiando pesce, e quindi facendo provvista di fosforo, il cervello mi funziona meglio, tanto che a leggere certe richieste mi scende in automatico una lacrimuccia che evapora come un ghiacciolo all’equatore. Ma vogliamo prenderla un poco sul serio oppure pensiamo che la gente sia rintronata e non sappia neppure far di conto di fronte a questioni chiare come la luce del sole?

Sveltire le operazioni in porto è interesse di tutti gli attori, per mantenere alto il livello di servizio, per non perdere i clienti, per non intasare i terminals di containers e rischiare disservizi alle compagnie marittime. Questo basta e avanza per riflettere al minimo sindacale. Se poi entro un mese esploderanno macro disagui oltre il previsto ed il ragionevole occorrerà mettersi intorno ad un tavolo e spalmare eventualmente il delta disagio reale tra tutti i soggetti interessati, nessuno escluso e non solo sulla merce.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 22 agosto 2018 alle 10:14

Renzo Muratore

UTILIZZIAMO DELLE NAVI RO-RO PER IL TRASFERIMENTO
DEGLI AUTOMEZZI PESANTI
IN USCITA DA GENOVA OVEST E DESTINATI AL PORTO VTE DI VOLTRI .
NON DIMENTICHIAMOCI CHE IL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO DELL'AREA
CENTRALE LIGURE - P.T.C. - APPROVATO DALLA REGIONE LIGURIA - PREVEDEVA GIA' UNA STRADA ALL'I NTE RNO DELL’ITALSIDER DI CORNIGLIANO. ERAVAMO NEGLI ANNI ‘90.
LAVORIAMO TUTTI INSIEME, PERCHÉ’ IL PORTO DI GENOVA NON PERDA UN CONTENITORE O UN TRAILER.
Renzo Muratore
Già Assessore e
Presidente della Regione
Liguria

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