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A piedi nudi nel porto degli spiedini di nuvole

Il ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri è ormai il simbolo della città dei progetti mancati, sinonimo delle complessità burocratiche e dei ritardi che uccidono l’economia. La frantumazione della corretta concorrenza tra imprese (eclatante il caso della gabella Ici imposta al solo porto di Voltri-Pra’) è il pane di una politica grottesca, impegnata solo a rallentare la crescita. E ad alimentare il braciere degli spiedini di nuvole con la legna di una narrazione distorta: perché a Genova i problemi non si risolvono, si accantonano, alzando paradossalmente il livello di promesse e boutade. Da una parte la politica usa le imprese, ma dall’altra viene usata per tutelare posizioni di mercato, concessioni, servizi di interesse generale. Tra allegri e periodici giri di valzer che sanciscono l’incapacità di capire e di incidere sulle scelte strategiche.

Non sono solo gli irrisolti e pesantissimi tormenti finanziari della Culmv (mille portuali) ad inquietare gli operatori e ad allarmare Toti, Bucci e il cardinale Bagnasco che non vorrebbero guai per la loro immagine. I buchi neri sono ormai tanti e tali da lasciare sconcertati gli osservatori internazionali dello shipping che auspicavano una svolta sulla spinta dell’orgoglio ferito. La Torre Piloti? Forse, un giorno… Intanto i moli si sgretolano, treni e retroporto restano una chimera, non esiste un regolamento per i servizi portuali, le sentenze dei Tribunali sono vissute come unica certezza dagli utenti. Perde colpi una delle poche eccellenze riconosciute universalmente nel mondo della cultura, quella della preparazione fornita dall’università del mare. In nessun altro Paese lo shipping continua a trovare ostacoli come in Italia, dove il ministero dell’Ambiente è arrivato a classificare le agevolazioni fiscali riservate alle società armatoriali (Tonnage Tax) come “Sussidi Ambientalmente Dannosi”. Un assurdo, perché negli ultimi anni le emissioni prodotte sono complessivamente aumentate, ma a fronte del raddoppio della flotta di bandiera italiana. E il trasporto via mare è di gran lunga la modalità più ecologica.

Per mancanza di personale a Genova si accumulano disagi addirittura alle procedure di analisi sui prodotti che finiscono sulle tavole degli italiani. Uno scanner per la Dogana costato 6 milioni è utilizzato part-time per assenza di risorse umane. La macchina portuale è complessa, per funzionare a pieno regime ogni addetto, sia pubblico che privato, deve poter lavorare al meglio, l’ottimizzazione del ciclo operativo comporta sensibili risparmi a tutto vantaggio della clientela finale. I tempi di resa della merce sono diventati fondamentali in chiave competitiva, a Genova sembrano un optional. Invece di spingere autorevolmente per un riequilibrio modale, forse sollecitata dai proprietari di autostrade o dai produttori e gestori di camion, la città rifiuta l’unica ferrovia merci che potrebbe supportare la crescita, cioè l’alleanza tra Fs e Svizzera.

Il porto di Genova si è fatto sistema di credenze salvifiche, domina un nuovo familismo amorale privo di valori e solidarietà, che disprezza la dimensione civica, non riconosce il merito, non rispetta i diritti. L’uomo del familismo conosce e riconosce solo il potere, inteso come forza e capacità di costringere gli altri. Non ha morale. Vuole proteggere il proprio benessere, i propri privilegi, la propria evasione fiscale. “L’altro” è il diverso, l’estraneo; è un potenziale pericolo da cui difendersi. L’altro in quanto tale non merita rispetto. Si è formato e tende a prevalere un nuovo blocco sociale reazionario, fatto di operai disoccupati, di ceti medi in rovina e, in più, di una parte di operai e di ceti medio-alti protetti e corporativi. È crollata la cultura della programmazione. Le grandi questioni sono affrontate con la superficialità e l’improvvisazione di uno spot, uno slogan, un tweet, una chiacchiera da bar. L’idea di comunità è evaporata, si è appiattito il livello dello scambio politico.

Visioni, futuro, cultura di sistema? Il presidente Signorini sembra impotente, imprigionato e sconnesso da una struttura di Palazzo impalpabile nella sostanza ma rigida nell’imbrigliare, specchio di una città refrattaria alle regole, che respinge competitività e concorrenza, che consuma più di quanto produce e che protegge le rendite di posizione per evitare l’apertura al mercato alle imprese più competitive. Ad esclusione di Msc che continua tenacemente a scommettere, non c’è una sola compagnia internazionale che trasformi Genova nella sua base di traffico. L’export non è più una soluzione vincente ma solo una scialuppa di salvataggio.

La via della seta? Una politica seria, dovrebbe immaginare un’alleanza di nuovi traffici con la Cina, con la conseguenza che Cosco investe, costruisce e gestisce un grande terminal e la diga. Niente di tutto questo, solo fumogeni. E così il maggiore pericolo diventa quello della deriva. C’è qualcuno che sta cercando di capire come sarà il sistema dei trasporti tra quindici, vent’anni? I grandi vettori marittimi stanno scendendo a terra, occupano le infrastrutture dei porti, estendono la loro presenza anche alla catena logistica terrestre, svolgendo attività di trasporto ferroviario e stradale. Porti e shipping vivono una stagione di enormi cambiamenti e nessuno s’interroga su un futuro nel quale presto potranno anche apparire nuovi modelli di business dominati dai grandi venditori via Internet, che si stanno costruendo le loro navi, le loro grandi catene di distribuzione. E Genova rischia lo spazio di una figurina.

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Commenti inseriti: 168 — pagina 1 di 7

Spedito da: Milano Pubblicato il: 22 maggio 2019 alle 12:19

Enrico Vigo

AURELIA BIS SAVONA, ANCORA RITARDI CANTIERI FERMI (RIXI-ORA PRO NOBIS...)

"Liguria Meravigliosa" a chiacchere, dopo il nodo ferroviario fermo per il fallimento Astaldi (manovre lente per farlo ripartire in corso) abbiamo un altro importante cantiere per la viabilità savonese questa volta fermo causa fallimento della storica CMC-Ravenna.

Anche qui tempi dilatati oltre il ragionevole da vari fattori, ora il traguardo pare essere (forse) il 2020, ma la piattaforma di Vado Ligure partirà prima.

Toti-Rixi meglio se si concentrano su quest'opera per ridurre i disagi ai savonesi (cantieri infiniti con polveri d anni) al turismo ed al porto.

Il comprensorio Vado-Savona-Albissola non potrà reggere l'impatto nuova piattaforma portuale, tutta l'area cantieri deve diventare osservato speciale, senza passerelle e con più concretezza.

Non ne va bene una neanche per sbaglio, ma I sorrisi in Regione continuano "come se niente fudesse".

Ammappete, "Liguria Meravigliosa" ORA PRO NOBIS!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 21 maggio 2019 alle 12:43

G. Merello

NODO FERROVIARIO DI GENOVA, 5 STELLE DI TRAVERSO ANCHE A QUELLO

Si legge oggi sui giornali l'ennesima botta dei 5 Stelle non solo a Genova, in grave emergenza specie di infrastrutture, ma a Liguria e Nordovest.
Dopo la guerra al Terzo Valico e alla Gronda, alle Riparazioni navali in porto, ai taglieggiamenti apportati alle Legge-beffa per la Genova post Morandi, ecco la botta al Nodo Ferroviario.
L'emendamento presentato dalla Lega per accorpare tale opera fondamentale (bloccata da tempo) al Terzo Valico nel Decreto Sblocca-cantieri, è stato bocciato dal presidente di commissione Patuanelli (M5S).
E subito il M5S ligure con Elena Botto e l'ineffabile Alice Salvatore ha l'impudenza (sotto elezioni..) di contrattaccare sostenendo che...Il Nodo Ferroviario è una TAV!!
Non ci sono limiti all'ideologica incompetenza di Toninelli & C, che Di Maio tenta di nascondere con la sua diluviale parlantina!

PS: Mabuse, credo di far parte di una maggioranza che di questi tempi non gradisce i lavativi con il posto sicuro, convinto che qui come scrive Marelli una larghissima parte della gente ci crede ancora e lavora sodo. Per tanti motivi, anche per dignità..


Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 20 maggio 2019 alle 18:51

marco

Si vede che siamo alla vigilia di elezioni: aumenta il tasso di parole a vuoto e sceneggiate. Nodo: ipocrisia pari a miopia e sconforto: ecco un altro lascito per i posteri, un grazie a Rfi.
A proposito di guerre dimenticate che ne fu del Polisario o degli Hutu e Tutsi. Chissà quante ce ne sono ora in giro ma se non ci sono interessi o fanno notizia non gliene frega niente a nessuno.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 20 maggio 2019 alle 18:08

Leprotto Milcaro

Che sceneggiata quella della nave con le armi.
il CALP aveva più like se metteva le mutande della nonna su istagram...ma le avete sentite le dichiarazioni ?
mica siamo negli anni 80...ma che vi volete bloccare...piuttosto se vi stanno a cuore le vittime dei conflitti controllate se la vs banca sostiene fondi simili...o avete tutti banca etica ??
c'avrete l'aifon con la cover del Che...povero Che...
ah ah ah che ridere...
cosa non si fa per un pò di ribalta...
cari saluto carotosi dal Vs Leprotto

Spedito da: Janua Pubblicato il: 20 maggio 2019 alle 16:25

Dottor Mabuse

Merello ma tu cosa hai mai fatto per creare lavoro, quelli che non hanno lavoro oggi non ce l’hanno non per i fancazzisti di oggi ma per le mangiate a bocca spalancata della nostra di generazione!!
Scendi dal colle dorato dove giaci e vieni dabbasso a dare botte di parassiti a tutti.....magari qualcuno che ti dice “ hai ragione “ lo trovi....forse

Spedito da: genova Pubblicato il: 20 maggio 2019 alle 15:27

antonio c

Cosa sta succedendo al sindacato nel porto di Genova ? Perché la unità sindacale si è rotta ?
Perché la FILT CGIL è sempre più condizionata dal CALP , il collettivo autonomo portuale, che peraltro si è ben insediato anche dentro San Benigno, e che questa mattina ha inscenato l’ennesima gazzarra per la nave delle Armi…. Che poi non c erano ?
Qual è la strategia di fondo del CALP e della CGIL ? E soprattutto chi è lo stratega dietro le quinte?
il 1 maggio a Roma Landini ha invitato le tre sigle a riunirsi in un'unica confederazione a tutela di lavoratori e pensionati.
Qui a Genova, in porto, si assiste ad una spaccatura nella triplice molto forte, dove la CGIL sta apertamente manifestando posizioni politiche, che poco hanno a che fare con i problemi dello scalo.
E poi, diciamoci la verità , a questi signori che si incappucciano, scrivono sui muri e tirano bengala - trovando una grande ed inaspettata sponda dentro la CGIL e dentro la Compagnia Unica - interessano le sorti del porto tout court o non sono altrimenti nostalgici del porto pubblico di quaranta anni fa ?
E se fosse proprio dentro la Compagnia Unica l'ispiratore di questi signori, usati per distrarre i media e la gente dai veri problemi che affliggono la cooperativa,??


Spedito da: Genova Pubblicato il: 20 maggio 2019 alle 11:27

G. Merello

@ Mabuse

Basta te, per favore, stai nauseando con la tua campagna pro-fancazzisti, parassiti che rubano il lavoro a chi non riesce ad averlo...

Spedito da: Janua Pubblicato il: 19 maggio 2019 alle 16:27

Dottor Mabuse

Merello basta per favore, metti su una minestrina in brodo di dado e mettiti l’animo in pace.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 19 maggio 2019 alle 07:56

Mojo Hand

Non particolarmente brillante battuta di Toti a Ugo Salerno amministratore del Rina in merito alla gara di Invitalia sul progetto della diga.
il Rina vuol fare ricorso e Toti gli dice di ... non farlo. Peccato che la democrazia si regga anche sul diritto di chiedere ai giudici giustizia. Una pesante caduta di stile, tra l'altro.

Spedito da: MILANO Pubblicato il: 19 maggio 2019 alle 06:43

Enrico Vigo

GENOVA BOICOTTAGGIO PORTUALI A NAVE SAUDITA CON ARMI

il discorso è ben più ampio, Fincantieri, Oto Melara ed Elsag non producono in Liguria racchette da tennis, girandole o pattini per fanciulli, ma tutti si guardano bene dal battere ciglio, anzi quando arrivano le commesse militari milionarie tutti a battere le mani fino a spellarsi, mentre qui si fa solo chiasso.

Se il problema esiste, ebbene lo si affronti a 360°, non ad intermittenza col telecomando e con zapping di comodo.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 18 maggio 2019 alle 15:32

G. Merello

Pieno appoggio a chi come il Comitato Sì Terzo Valico sta con chi si impegna personalmente e in gruppo per remare in moto positivo, nell'interesse generale.
D'accordo con Bruno Marelli, anche se il perchè ha una risposta chiara, e da tempo: qualcuno ormai è calato totalmente nella parte, che d'altronde in situazioni difficili come la nostra è la più facile da interpretare...

Spedito da: Janua Pubblicato il: 18 maggio 2019 alle 14:07

Dottor Mabuse

@B.Marelli
intanto Voltri non è a Genova e non è più neanche a Voltri ma è a Pra......si faccia un giro nella parte che va dalla lanterna alla foce del Polcevera....poi vediamo chi è compulsivo maniacale.
Il problema è che vi piace raccontarvi delle coglionate, la realtà è ben diversa, c'è molta più gente che non ha voglia di non fare un cazzo di quanto vi immaginiate, ma se andiamo da certi che conosco e sono tanti e gli proviamo a proporgli più soldi in cambio di più lavoro ho come il timore che qualche calcio nel sedere ce lo recuperiamo di sicuro.
Ma secondo lei va dalla CU e li costringe a fare sei ore filate e a finire il turno, ma che cazzo dite, il porto di Genova si regge e si è sempre sostenuto sul giochetto "...io ti finisco la nave due turni prima ma quando ho finito porto via i coglioni..." altro che stare li fino a fine turno....vuoi che ci stia, perfetto, la nave finisce tre turni dopo.....e mentre tutto questo accade spesso e volentieri il mio personale, che giustamente si scogliona a vedere la CU andare a casa prima, lo tengo a ridosso almeno non si lamenta e non mi rallenta le operazioni.
Quando la finirete di prendervi in giro??....nichilismo...ma scendete dal pero che è meglio

Spedito da: Pegli Pubblicato il: 18 maggio 2019 alle 13:19

Bruno Marelli

@dottor mabuse
c'è una larga larghissima parte di genovesi e di Genova che ci credono ancora e lavorano sodo, vogliamo parlare del porto di Voltri??? mi creda, spesso il suo nichilismo è compulsivo maniacale... Ma perché???

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 18 maggio 2019 alle 12:47

Comitato SiTerzoValico

Il Porto sul Polcevera.
A Villa Serra Comago si parlera' di un progetto di realizzazione nella valle di una Zona Logistica Semplificata ( ZLS, Zona Franca Urbana, ecc ), trait d'union con i retro porti oltre Appennino: nuove possibilita' di occupazione e di impresa, nuove possibilita' di sinergie fra gli stakeholders, le istituzioni ed i cittadini per il recupero e la valorizzazione della Valpolcevera.
il 12 Giugno alle ore 18 .
Vi aspettiamo tutti!
SAVE THE DATE!!!

Spedito da: Janua Pubblicato il: 17 maggio 2019 alle 21:33

Dottor Mabuse

@Giorgio....belin ma di mattina ci attacca il Mossad che non funziona mai una cippa?
@Davide....telesegacomefosseantaniperdueconscappellamentoadestra......
@Bruno Marelli.....ne dico ne dico di verità solo che si fa prima a riempirsi la bocca con la zls con il pregate ( chiedere al Vaticano ) con l’MSC, con i vuoti a Cornigliano, con sto ponte, con gli sfollati, con il sindaco, con la diga....in pratica con cose di cui a quasi tutta Genova non frega una beata fava mentre a tutti quelli che lavorano dentro questo mostro che è il porto va tutto bene così.....che di stancarsi non ne ha per il belino nessuno e chi vi dice il contrario mente sapendo di mentire!
Cordialità and lies for all!!

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 17 maggio 2019 alle 18:05

marco

Dalle dichiarazioni degli operatori, peraltro già anticipate da taluni commenti passati in questo stesso blog, ho saputo che la permanenza dei vuoti sui piazzali va in genere da 4 a, massimo, 6 giorni.
Devo dire che la mole delle pile da l'impressione di stoccaggi di ben più lunga durata. Non avendo dati per confutare tali dichiarazioni vien da supporre che sia solo una colpevole illusione ottica. Per quanto riguarda le esigenze di tutelare i posti di lavoro è giusta sinchè non siano all'orizzonte soluzioni diverse capaci di un utilizzo migliore delle aree (pregiate sulla costa) anche riguardo all'occupazione. In assenza di tali prospettive vale l'assunto ma bisogna pure considerare l'impatto ambientale ed acustico, specie nel periodo estivo, che talune lavorazioni presentano a danno dell'abitato troppo vicino.
In pratica se si potesse conciliare al meglio le diverse istanze nel miglior compromesso possibile sarebbe preferibile, sempre che esista, al perseguimento di interessi, anche legittimi, ma pur sempre di parte.

Spedito da: Milano Pubblicato il: 17 maggio 2019 alle 14:48

Enrico Vigo

LA LIGURIA NON PUO' RINUNCIARE A ...

PiaggioAero - Bombardier sono industrie di pregio che vanno adeguatamente messe sotto la tutela del Ministero competente a guida protempore del Ministro Di Maio M5S, per traguardare uno sbocco alla crisi atrraverso la valorizzazione del loro know-how e delle produzioni d'eccellenza. Dopo mesi di attesa che non resti una passerella elettorale.

GENOVA "DA BERE", PRIMA OMBRELLINI, ORA GIRANDOLE ...

In attesa di interventi seri non ci possiamo accontentare del folklore colorato, e l'unica girandola apprezzabile dai genovesi credo sia un rimpasto di Giunta Comunale, è abbastanza chiaro che serva un robusto tagliando con walzer di poltrone.

LUNGOMARE CANEPA, NEVERENDING STORY ...

Il cantiere continua la sua lenta marcia verso l'ignota data di fine lavori, sforando previsione su previsione, senza prospettive di riassetto e messa in sicurezza sanitaria del centro abitato incombente sul lungomare. Il barometro Genovese segna profondi malumori e tanto risentimento.

Spedito da: spianata Pubblicato il: 17 maggio 2019 alle 13:51

davide

Continuiamo a disegnare il profilo di una città estrema ma tragicamente possibile, la città devastata che si sta formando sotto i nostri occhi. Soltanto l’autorganizzazione e un mondo di relazioni sociali che si fanno guidare dal senso profondo della convivenza e della solidarietà esprimono la capacità di sopravvivenza!

Spedito da: Pegli Pubblicato il: 17 maggio 2019 alle 12:51

Bruno Marelli

Ammiro l'impegno e l'ottimismo del direttore di Spediporto Giampaolo Botta, ma temo fortemente che sia mal riposto. Con lo spessore di questi amministratori la vedo proprio dura dura! prendendo con le molle e le tenaglie il suo disfattismo, a modo suo di verità il dottor mabuse purtroppo ne dice...

Spedito da: SPEDIPORTO Geniova Pubblicato il: 17 maggio 2019 alle 09:17

Giampaolo Botta

Lo avevamo promesso alla nostra Assemblea Pubblica del Marzo scorso.
Iniziamo ora un percorso di approfondimento tecnico con operatori e territorio per capire cosa possa significare per Genova
una ZLS in Valpolcevera. Occupazione, rilancio del territorio e sinergie con tutte le attività portuali.
Grazie a SI Terzovalico per l'impegno a lavorare con noi su questo tema insieme a tutte le altre categorie di operatori ed a tutte le amministrazioni.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 16 maggio 2019 alle 22:03

G. Merello

RIPARAZIONI NAVALI GENOVESI IN GRAVI DIFFICOLTA - 5 STELLE CONTENTI?

Sempre peggiore la situazione della riparazioni navali genovesi, con storiche imprese come GMG e Campanella per vari motivi in gravi difficoltà, tanto che i lavoratori sono da mesi addirittura senza stipendio!
Oggi sciopero di tutte le Riparazioni, e giustamente i sindacati chiedono un accordo di programma dedicato ad un comparto importantissimo per l'occupazione e per il patrimonio di conoscenze che sarebbe un delitto perdere!
Vengono al pettine decenni di errori e disinteresse da parte del potere politico centrale e locale e delle istituzioni in testa l'Autorità Portuale. Basti pensare al progetto (sepolto) di super-bacino di carenaggio (in muratura nel BLueprint oppure galleggiante), con gli attuali vecchi piccoli bacini totalmente inadeguati ad accogliere le mega-navi da crociera che pur frequentano il nostro porto, e che vanno nei bacini di Marsiglia!
Impossibile pure dimenticare la vergognosa guerra fatta dal Movimento 5 Stelle alle Riparazioni genovesi nel 2016/17, sia in Regione Liguria che addirittura a Bruxelles dove l'europarlamentare Beghin su mandato di Alice Salvatore denunciò tali attività per "grave inquinamento di tutta la città". Fra le "perle" dei 5 Stelle vi fu la proposta di "spostare altrove" le riparazioni, dimenticando che sono basate su 5 bacini di carenaggio in muratura, inamovibili..
Osservazione finale: In tale situazione non ci sarebbe da prendere in (più) seria considerazione l'esplicita richiesta di Costa Crociere (e quindi del colosso Carnival) di avere spazi proprio a Calata Gadda per un Terminal Crociere dedicato? Non per disturbare i sonni di Signorini e di Monzani AD di Stazioni Marittime, che anche recentemente sull'argomento hanno fatto dichiarazioni a dir poco deprimenti!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 16 maggio 2019 alle 11:57

Arcangelo Merella

Ho sempre pensato che la proposta di abbattere l'ultimo tratto della sopraelevata, prevista dal progetto del waterfront di levante, fosse,nelle condizioni attuali, una cretinata. Leggiamo che il Comune ci ha ripensato.
Meglio tardi che mai.

Spedito da: Milano Pubblicato il: 16 maggio 2019 alle 11:46

Enrico Vigo

I DEPOSITI DI CONTAINER VUOTI, I LUPI ULULANO

Si sta sviluppando a Genova attorno all’argomento un dibattito fasullo, falsato da conflitti di interesse spacciati per verità assolute.

Che ci debbano essere in prossimità del porto aree dedicate allo stoccaggio dei vuoti è una assunzione-verità che ci trova tutti d’accordo, quanto grandi debbano essere queste aree e lo share costa-inland invece diventa argomento dove si scontrano visioni diverse, ma soprattutto interessi conflittuali corposi che ognuno difende con le unghie, a seconda del ruolo svolto nella commedia, senza rinunciare a barare sui numeri e sulle necessità oggettive.

Intanto cominciamo col dire che la modalità ferroviaria e l’intermodalità in crescita spazzeranno via tutte quelle cialtronerie che si ascoltano a questo riguardo, talune stomachevoli ed inascoltabili, ma per questo Genova arretratissima ci regalerà qualche soddisfazione solo dopo il 2025, le ragioni (ça va sans dire, mais je le dis quand même) sono molteplici soprattutto di natura infrastrutturale, ma non solo, anche connaturate col business sempre più alla ricerca di winning sustainable environmental solutions.

Quando il porto si stabilizza con grossi numeri, 2,6 milioni di TEU oggi e 5 milioni domani, è evidente che una quota % di aree al servizio del giro-vuoti debba essere prevista sia sulla costa che oltregiogo, per questo le compagnie marittime (che sono ferratissime sull’argomento), primi attori del settore, dovranno rivedere i piani secondo una visione strategica disegnata sui loro traffici attuali e futuri. Pensare che le aree sulla costa debbano farla da padrone è una visione miope sinergica solo ad interessi particolari.

Il container vuoto intanto ottimizza la saturazione dei treni, e già qui rompiamo un muro di menzogne sull’argomento, ma non solo, bisogna poi pensare all’esigenza del business guidato dalla pressante domanda di soluzioni “one way” da parte dei Ricevitori (import), dove la disponibilità del vuoto oltregiogo nei vari “dry ports” dislocati in punti strategici consente di ottimizzare sia l’import che l’export riducendo il viaggio con i vuoti che nell’era della consapevole sostenibilità dei traffici è un nonsenso.

Parimenti la tempestività di un posizionamento all’export consente il rispetto dei tempi senza stressare il sistema logistico nel suo complesso, per non parlare delle ricorrenti criticità meteo nei mesi autunno-invernali (chiusura del porto per vento forte). Questa pratica è già in atto da anni, non sto inventando l’acqua calda, capiamoci bene.

Una cosa credo possa essere detta senza possibilità di essere smentiti l’orografia genovese non consente di creare impattanti depositi nell’area di costa, la specificità di Genova e Vado, diversa dagli altri porti del Ligure-Tirreno impone di spostare lo share costa-inland a favore dei terminal inland, ed alla fine questo si potrà rivelare un plus per il business dei porti che cadono sotto il governo dell’Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 16 maggio 2019 alle 11:31

Mojo Hand

Letto che salvini e' andato per un anno quasi a fare propaganda per il suo partito con un Piaggio P 180 della polizia cioè dello stato.
Vuol dire che e' andato dai sovranisti polacchi da Orban in Ungheria e magari in Russia con il grano di tutti. Però, che giornalisti di inchiesta che abbiamo...in prima pagina un arresto di una preside che e' andata a Mentone da Ventimiglia ...e questo qua (Salvini) nulla.... ma se un ministro dell'Interno va all'esterno non c'è qualcosa che non va?


Spedito da: Janua Pubblicato il: 15 maggio 2019 alle 19:21

Dottor Mabuse

Considerazioni
oggi mio malgrado mi sono dovuto recare in Valpolcevera......dalle lande del Tigullio alle desolate ed intasate lande di Mr. That's it !!
Molto probabilmente sono io ad essere sfortunato ma......via Perlasca chiusa, corso Perrone chiuso...traduzione only via 30 Giugno o Autostradaaggratis...risultato della traduzione....vorrei sapere chi è quell'imbecille ( termine ottimo per eventuali querele ma il querelante sappia, se ha studiato, che deriva dal latino "chi è senza bastone (avendone invece bisogno)" quindi non è un'offesa ) che permette il transito dei mezzi pesanti per una strada mono corsia con strettoie creando una situazione ove non è difficile trasformarsi in Michael Douglas e scendere dall'auto per spiegare ai vigili l'educazione ed aiutarli a capire che la divisa non sopperisce la mancanza di altro all'interno dei pantaloni ( ma d'altronde c'è chi decide di fare il vigile e chi decide di prendere i libri in mano e studiare).
Tutta questa situazione si protrarrà.......fino a fine lavori.....a data da destinarsi....alle calende greche....all'arrivo degli elohim??
Sapete cosa vi dico...sto ponte ha veramente rotto le palle....e se qualcuno si sforzasse di ascoltare quello che dice la gente sentirebbe...."...per me può restare li mille anni..." - "...tanto non lo facevo mai roba da milanesi..." - "...si viaggiava bene lo stesso ora per tirarlo giù guarda che casino..." - e via così.

PS: ma i vuoti in porto non dovevano sparire??......no perché altrimenti tutti a casa in cassa....quindi viva i vuoti in porto che sono una ricchezza e fanno risparmiare.......

Finché andiamo avanti così ai miei adepti lascio un ben augurante...che l'inse l'estate che al mare in barca si sta una meraviglia!!!

Cordialità.

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