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«Porti, i soldi sono troppo pochi»

Cernobbio - L’allarme di Conftrasporto. Merlo (Federlogistica): «L’Authority Spa non serve». Messina (Assarmatri): «Noi leader, presto entreranno nuovi membri».

Cernobbio - Porti, troppo pochi i soldi disponibili. È l’allarme lanciato da Pasquale Russo, segretario generale di Conftrasporto. «I fondi stanziati per le infrastrutture portuali sono insufficienti e che a questo si aggiunge la difficoltà nella spesa di queste risorse» ha concluso. Così serve una controrifoma portuale. E la firma è quella di Luigi Merlo, già consulente dell’ex ministro Graziano Delrio e ora al vertice di Federlogistica, altro braccio associativo di Confcommercio. «Intanto serve una regia nazionale - spiega l’ex presidente del porto di Genova - Ma il tavolo di coordinamento non esiste più. Poi c’è un problema sulle direzioni del ministero. Quella dei porti è azzoppata, debole». Il siluro più impattante è sull’idea di trasformare le Authority in Spa, idea che si sta facendo largo al ministero come anticipato dal Secolo XIX/TheMeditelegraph e che secondo Melro non può funzionare: «Peggiorerebbe solo la situazione. Anche nel confronto con l’Europa su tasse e aiuti di Stato. La soluzione? toglierle dall’elenco Istat». I punti della controriforma sono 13 e saranno presentati al governo per evitare appunto che i porti italiani diventino marginali nell’economia globale. Ieri il viceministro con delega ai porti Edoardo Rixi, ha promesso che l’esecutivo «sta lavorando per far salire l’1,8%». Più soldi ai porti dopo che «il passato governo ha tagliato il fondo di ripartizione di circa il 50%»

Armatori, porte girevoli

Stefano Messina, numero uno di Assarmatori, scalda la platea amica di Confcommercio: «L’associazione controlla il 35% del mercato del trasporto container import-export in Italia e rappresentiamo circa il 70 % del trasporto di cabotaggio nazionale e Mediterraneo. Siamo leader per tonnellaggio e numero di lavoratori» dice l’armatore genovese, mettendo sul piatto il paragone con i “rivali” Confitarma. E se l’associazione guidata da Mario Mattioli, per bocca di Manuel Grimaldi, l’arrivo di un membro di peso che sarà presto reso noto (per fonti di settore di tratta del gruppo d’Amico), Messina rilancia: «Ci stiamo allargando e presto conteremo nuovi membri». A Cernobbio non è passato inosservato il feeling con Gaudenzio Bonaldo Gregori, numero uno di Pillarstone Italy, il fondo che ha acquistato Premuda. È un indizio: per la prova potrebbe bastare ancora qualche settimana.

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