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Crociere, Royal Caribbean chiude la sede italiana a Genova / IL CASO

Genova - La compagnia Royal Caribbean International, una delle due maggiori realtà mondiali nel settore delle crociere assieme a Carnival, lascia gli uffici di Genova e chiude la propria sede in Italia.

Genova - La compagnia Royal Caribbean International, una delle due maggiori realtà mondiali nel settore delle crociere assieme a Carnival, lascia gli uffici di Genova e chiude la propria sede in Italia. «Ma non ci sarà nessun licenziamento, i dipendenti lavoreranno da casa», dice al Secolo XIX Gianni Rotondo, direttore generale del colosso americano nel nostro Paese.

La struttura della società statunitense resterà aperta all’ombra della Lanterna ancora per qualche settimana: la chiusura della sede di piazza Borgo Pila è prevista entro il 31 ottobre. L’azienda ha aperto gli uffici genovesi nel 1999 con l’obiettivo di promuovere le crociere Royal Caribbean, Celebrity Cruises e Azamara Club Cruises in Italia. Oggi i dipendenti della società sono circa venti, dopo che nel 2013 la compagnia aveva ridotto sensibilmente l’organico con l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo. «La società - assicura Rotondo -non intende cancellare la propria presenza sul territorio italiano». «Si tratta più semplicemente di un’operazione che rientra all’interno di una più ampia riorganizzazione prevista a livello mondiale», aggiunge il direttore generale. Secondo i piani del gigante crocieristico, in Europa resteranno aperte solamente le sedi di Barcellona e Londra. Ma i cambiamenti riguarderanno anche i manager incaricati di seguire le diverse aree in cui sarà diviso il Vecchio Continente. Rotondo lascerà il mercato italiano e si dedicherà all’Est Europa ed al Medio Oriente. Il nostro Paese farà parte di una più vasta zona geografica che includerà anche Spagna e Francia.

Le navi della compagnia, al momento, scalano tra gli altri i porti italiani di Venezia, Cagliari, Napoli, Civitavecchia e La Spezia. Ma gli interessi del colosso Usa nel nostro Paese riguardano anche i terminal portuali, nonostante una recente cessione di parte delle quote societarie a favore dei turchi di Global Ports Holding negli scali di Cagliari, Catania e Ravenna. Il Roma Cruise Terminal di Civitavecchia è infatti gestito da una società formata proprio da Royal Caribbean, assieme a Costa Crociere e Marinvest (Msc). «A Civitavecchia, che resta il nostro home-port per l’Italia, il prossimo anno arriverà “Symphony of the Seas”, la nave da crociera più grande del mondo», sottolinea Rotondo. «La chiusura della sede di Genova non limiterà la crescita. Anzi, amplieremo l’organico, a partire dalla rete di vendita».

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