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Crociere extra-lusso, Msc vicina all’ordine di 4 navi a Fincantieri

Genova - In Italia stabilimenti al completo, ipotesi Vard. Il gruppo ginevrino pronto a esordire nella fascia più alta del mercato.

Genova - Quattro navi per una capacità complessiva di poco superiore ai tremila passeggeri. Msc Crociere, secondo quanto risulta al Secolo XIX/The MediTelegraph, potrebbe presto ufficializzare un nuovo ordine al gruppo Fincantieri con l’obiettivo di sbarcare, per la prima volta, nel mercato crocieristico extra-lusso. Le nuove unità avrebbero dimensioni di molto inferiori rispetto alle mega-navi che oggi fanno parte della flotta del gruppo ginevrino, così come di quelle attualmente in costruzione e che verranno consegnate nei prossimi anni. Rumors sempre più insistenti che arrivano dal settore della cantieristica navale parlano di un ordine ormai in dirittura d’arrivo, tanto che mancherebbero pochi dettagli prima dell’annuncio ufficiale. Le unità potrebbero essere costruite in Italia, anche se gli stabilimenti di Fincantieri sul territorio nazionale - compresi quelli di Genova Sestri e Ancona - hanno carichi di lavoro già programmati almeno sino al 2021. Proprio per questo motivo, se la trattativa dovesse andare in porto, non è escluso che le quattro unità possano essere realizzate - almeno nella loro fase iniziale - all’estero (in pole ci sono gli stabilimenti della controllata Vard), per poi essere eventualmente allestite nel nostro Paese. Le unità potrebbero ospitare a bordo circa 700 passeggeri ai quali aggiungere poco più di 200 membri d’equipaggio. Avrebbero una lunghezza inferiore ai 200 metri e sarebbero - almeno inizialmente - impegnate in crociere nell’area del Mediterraneo. Il portafoglio ordini di Fincantieri, nel 2017, è arrivato a quota 30 miliardi di euro, cifra destinata comunque a salire nel corso di quest’anno con l’annuncio di nuovi ordini.

Dossier Stx alle fasi finali

L’operazione che riguarda l’ingresso di Fincantieri nel capitale di Stx France, intanto, è ormai alle fasi finali. Il gruppo italiano, infatti, potrebbe proprio in questi giorni entrare in possesso di una quota pari al 51% della società navalmeccanica francese. Il passaggio rappresenterebbe il punto di arrivo di una trattativa durata mesi e non priva di ripetute tensioni sull’asse Roma-Parigi. D’altra parte, dopo le frizioni che hanno caratterizzato i rapporti tra i due Paesi, in occasione del recente Business Forum organizzato dalle rispettive Confindustrie, Italia e Francia hanno deciso di aprire un nuovo capitolo nelle relazioni industriali, proponendo nuove partnership dallo spazio alla moda, con l’obiettivo anche di lavorare insieme per un’Europa più forte. E la conferma del nuovo clima è arrivata proprio da una delle vicende più spinose degli ultimi mesi, ovvero il dossier Fincantieri-Stx: c’è stato un «momento di grande tensione», ma ora è partita una «grande avventura», ha assicura il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ringraziando in particolare «l’attenzione e il garbo» con cui si è speso il ministro dell’economia francese Bruno Le Maire che ha confermato, da parte sua, come in questo momento tutto stia «avanzando al ritmo giusto».

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