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La “NeoClassica” passa a Bahamas Paradise / GALLERY

Monfalcone - Su “Costa neoClassica” è stata ammainata per l’ultima volta la bandiera italiana. Ora a poppa, al posto del simbolo della marina mercantile, sventola il vessillo portoghese. Questa storica nave ha quindi lasciato per sempre la flotta di Costa Crociere

Monfalcone - Su “Costa neoClassica” è stata ammainata per l’ultima volta la bandiera italiana. Ora a poppa, al posto del simbolo della marina mercantile, sventola il vessillo portoghese. Questa storica nave ha quindi lasciato per sempre la flotta di Costa Crociere; nella sua nuova vita si chiamerà “Grand Classica” e navigherà per conto di Bahamas Paradise Cruise Line. Costruita dallo stabilimento Fincantieri di Venezia-Marghera, è stata la prima nave da crociera realizzata in quel cantiere aprendo un lungo ciclo che dura tutt’oggi. Consegnata il 4 dicembre 1991, il 7 venne battezzata in Riva Sette Martiri a Venezia. Successivamente venne trasferita prima a Napoli e poi a Genova per la presentazione alla stampa e agli agenti di viaggio. Il 17 dicembre lasciò la Lanterna per il viaggio inaugurale nel Mediterraneo per poi trasferirsi nei Caraibi fino al 1993.

In questo periodo Costa tentò di sfondare nel mercato statunitense e la sua ammiraglia fu messa in competizione direttamente con due colossi del settore come Carnival e Royal Caribbean. L’operazione non riuscì e quindi si decise di puntare nuovamente al pubblico europeo riportando “Classica” nel Mediterraneo. Con 52.900 tonnellate di stazza lorda fu la prima nave di nuova generazione ordinata dalla famiglia Costa - che avrebbe retto la compagnia ancora per pochi anni. L’obbiettivo era quello di rivivere i fasti dei transatlantici italiani rivisitando il tutto in chiave moderna. L’ideazione degli interni fu affidata a grandi firme dell’architettura nazionale come Pierluigi Cerri e Ivana Porfiri.

Costa investì molto anche sulle opere d’arte che abbellirono i suoi interni, come i mosaici di Emilio Tadini che ornavano le pareti del teatro e la Sfera di Arnaldo Pomodoro che troneggiava nell’atrio (quest’ultima è stata trasferita poi nel 2009 su “Costa Deliziosa”). Nel 2000 Costa, entrata ormai nella galassia Carnival, affidò al cantiere Cammel Laird di Birkenhead il progetto di allungamento di “Classica” con l’aggiunta di una nuova sezione, e anche di un intero ponte con cabine con balcone (la sua nuova stazza lorda sarebbe stata di circa 78 mila tonnellate). Quando la nave era già in navigazione verso l’Inghilterra fu richiamata a Genova perché il troncone non era ancora pronto. L’operazione fu così annullata e le lunghe vicende giudiziarie che ne seguirono portarono al fallimento del cantiere.

L’ultimo significativo refit che ha subito risale al 2014 quando la nave è stata ribattezzata “Costa neoClassica”, entrando così a far parte del progetto “neocollection” dedicato alle navi più piccole della flotta. In quest’occasione la rivitalizzazione degli interni fu affidata ai tedeschi di Partner Ship Design. Oggi Costa Crociere sta affrontando un’importante fase di rinnovamento della sua flotta; l’anno prossimo riceverà in consegna “Costa Venezia” e “Costa Smeralda”, giganti con cui la piccola “neoClassica” non poteva più competere. Da qui la decisione di venderla, anche se resterà sempre il ricordo di questa bella nave tra tutti i passeggeri e membri dell’equipaggio che l’hanno vissuta ed amata.

(Credito foto di copertina: ShipSpotting; galleria di Matteo Martinuzzi)

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