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Norwegian in ritirata dalla Cina: «Il mercato occidentale vale molto di più»

Genova - La “Joy”, costruita apposta per l’Aisa, sarà spostata in Alaska. Del Rio: «Facciamo più soldi fuori dalla Cina».

Genova - Norwegian Cruise Line non è tanto convinta che la Cina rappresenti, al momento, l’Eldorado delle crociere. E così la compagnia ha pianificato una modesta presenza sulle coste del Dragone. La Norwegian Joy, nave da 3.800 passeggeri costruita nel 2017, sarà trasferita in Alaska dopo un periodo passato in Asia. L’unità era stata costruita appositamente per il mercato cinese, ma tornerà già in questo mese, sulle coste Usa. «Ci siamo stati 19 mesi ed è vero che c’è un grande potenziale – ha spiegato il boss di Norwegian, Frank Del Rio - ma possiamo fare molti più soldi con la stessa nave, fuori dalla Cina piuttosto che in Cina». Serviranno 50 milioni di dollari per ristrutturare adeguatamente la nave e renderla adatta al mercato occidentale. Il rientro in Cina è previsto solo nell’estate del 2020 con una mini nave, la Norwegian Spirit, costruita nel 1998 per meno di 2 mila passeggeri. E in Asia l’unità effettuerà solo viaggi stagionali.

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