SERVICES

Confitarma, entro l’estate la nomina del nuovo presidente / IL RETROSCENA

Genova - Grimaldi pronto a lasciare l’associazione degli armatori italiani. Il favorito è il genovese Stefano Messina ma in corsa ci sono anche i d’Amico, D’Amato e Mattioli.

Genova - Il lavoro dei saggi inizierà nelle prossime settimane, nel mese di aprile. Ma per l’elezione del nuovo presidente di Confitarma - l’associazione degli armatori italiani - qualcosa si sta già muovendo. Manuel Grimaldi, attuale numero uno dell’associazione, lascerà entro l’estate e, al più tardi, nel mese di settembre sarà eletto il presidente che dovrà guidare la confederazione per i prossimi quattro anni. Per il momento nessuno è ancora uscito ufficialmente allo scoperto, anche se in pole per la poltrona di Confitarma c’è il genovese Stefano Messina, che al momento pare essere il favorito per prendere le redini dell’associazione. Il presidente del gruppo Messina dovrebbe quasi sicuramente essere della partita, anche se tutti i vertici del gruppo genovese sono impegnati proprio in queste settimane nella trattativa con Msc: un’operazione che vedrà la famiglia genovese conservare la maggioranza e la guida della compagnia, mentre la famiglia Aponte dovrebbe entrare con una quota di minoranza pari al 49% .

Ma secondo fonti vicine al dossier, per il ruolo di presidente potrebbero farsi avanti anche altri armatori. Tra questi ci sono i cugini d’Amico del gruppo d’Amico International Shipping. Paolo è già stato presidente di Confitarma dal 2011 al 2013 e per lui un’eventuale elezione rappresenterebbe un ritorno alla guida dell’associazione. Tra i nomi che circolano in questi giorni c’è anche quello del cugino di Paolo, Cesare d’Amico, che potrebbe scegliere di farsi avanti e correre per la poltrona di presidente. C’è di più: potrebbero essere della partita anche due armatori napoletani. Il primo è Angelo D’Amato, ad della compagnia di navigazione La Perseveranza, ai vertici dell’azienda di famiglia assieme al fratello Umberto e al padre Giuseppe, patriarca di una famiglia di armatori che da quattro generazioni è presente nel settore dello shipping. Il secondo è invece Mario Mattioli, ad della società Augusta Offshore, la compagnia che conta su una flotta di rimorchiatori dislocata principalmente in Nord Africa, Mediterraneo, Mar Rosso, Africa Occidentale, Brasile e Mare del Nord.

Il futuro presidente di Confitarma, come vuole la riforma Pesenti, potrà guidare l’associazione degli armatori italiani per un solo mandato e resterà in carica per i prossimi quattro anni. Secondo le regole adottate da Confitarma, nel mese di aprile saranno nominati tre saggi che avranno il compito di avviare le consultazioni tra gli associati in vista delle elezioni. Una volta convocata l’assemblea, questa dovrà eleggere il nuovo consiglio all’interno del quale verrà poi scelto il presidente che prenderà il posto di Grimaldi. L’elezione sarà fatta entro la fine della prossima estate, già nel mese di giugno - se i tempi a disposizione saranno sufficienti - oppure al più tardi a settembre. Sulla nomina peserà molto il tipo di programma che il futuro numero uno presenterà ai colleghi armatori, vista soprattutto la delicata situazione del settore dello shipping, che mai come in questi anni ha vissuto profondi cambiamenti dettatati anche dalla crisi economica che ha messo con le spalle al muro molte compagnie di navigazione. Chi sarà eletto avrà il compito di rilanciare l’associazione, preparando la categoria alle nuove sfide internazionali imposte dal mercato.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››