SERVICES

Guerra dei dazi, Trump alla Cina: «Riducete deficit con gli Usa di 100 miliardi»

Milano - Il presidente chiede a Pechino di importare più automobili, aerei e servizi finanziari così da ridurre il deficit di 100 miliardi di dollari.

Milano - L’amministrazione Trump vuole abbattere il deficit commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, cresciuto a livelli record negli ultimi nove anni. E chiede a Pechino di importare più automobili, aerei e servizi finanziari così da ridurre il deficit di 100 miliardi di dollari. Un piano che, secondo il Financial Times che cita fonti vicine ai colloqui tra le due potenze, potrebbe evitare ai prodotti fabbricati dalle aziende americane in Cina di essere colpiti dai nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti sull’import.

A inizio mese, durante un incontro alla Casa Bianca, secondo le fonti citate dal quotidiano britannico, all’inviato cinese Liu è stato chiesto di mettere per iscritto, nero su bianco, un piano per ridurre il deficit degli Stati Uniti. Alla riunione erano presenti il segretario del Tesoro Steven Mnuchin, il rappresentante per il commercio estero degli Stati Uniti Robert Lighthizer e quello che è stato il consigliere economico più importante per Trump, Gary Cohn, che si è dimesso in settimana perché contrario ai piani del presidente sui dazi commerciali. L’anno scorso gli acquisti statunitensi di beni e servizi cinesi sono stati superiori di 375 miliardi di dollari rispetto agli ordinativi cinesi dagli Stati Uniti. I cento miliardi di dollari messi sul piatto dalla Casa Bianca corrispondono dunque a circa un terzo di questa cifra ma superano di 100 volte la richiesta avanzata dallo Trump alla Cina solo qualche giorno fa. «Pechino deve ridurre per almeno un miliardo di dollari il deficit commerciale con gli Usa. Abbiamo chiesto alla Cina di mettere a punto un piano», aveva scritto il tycoon su Twitter.

Per raggiungere un target così elevato, gli Stati Uniti dovrebbero far balzare le esportazioni verso la Cina, probabilmente aumentando le spedizioni di soia, aerei, auto e gas naturale, anche se in teoria l’obiettivo potrebbe essere raggiunto anche con tagli netti nelle esportazioni cinesi di macchinari e prodotti elettrici. Oppure una combinazione delle due strategie.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››