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Forum di Civitavecchia, disponibili gli interventi dei relatori/ DOWNLOAD

Genova - Sono disponibili le relazioni del Forum “Shaping the Port of the Future”

Genova - Civitavecchia e Barcellona di alleano sulle Autostrade del Mare e puntano ad un riconoscimento da parte dell’Europa. L’intesa è stata “siglata” al forum organizzato da MediTelegraph e On The Mos Way “Shaping the Port of the Future” . Al convegno hanno partecipato i principali attori protagonisti del settore, decretando un ottimo successo di pubblico.

Scarica la relazione di Luca Abatello (Circle)
Scarica la relazione di Matteo Apollonio (Dba)
Scarica la relazione di Caterina Cerrini (IB)
Scarica la relazione di Martina Gržančić (CarEsmatic)
Scarica la relazione di Jose Fernandez Garcia (DG Move)
Scarica la relazione di Paolo Guglielminetti (PwC)
Scarica la relazione di Luca Lupi, Paul Kyprianou, Carles Rua
Scarica la relazione di Pino Musolino (porto di Venezia)
Scarica la relazione di Agneta Nilsson (porto di Trelleborg)
Scarica l’introduzione di Alexo Picco
Scarica la relazione di Jill Slinger (Delft University of Technology)

Asse Roma-Barcellona
Il traffico tra i due porti è destinato a crescere ancora: da qui al 2020 tra Civitavecchia e Barcellona ogni anno l’aumento dei volumi sarà del 3%: «Infatti - spiega Carles Rua, capo della divisione nuovi progetti dell’Autorità portuale dello scalo catalano - abbiamo problemi di congestione». I tir che scelgono il mare invece della strada per raggiungere Spagna e Italia rischiano di mandare a saturazione l’utilizzo delle banchine: gli spazi dedicati alle Autostrade del Mare su questa rotta stanno per arrivare alla piena capacità. «La nave, rispetto al via terra, permette di risparmiare tempo ed è una soluzione più “verde”» spiega Francesco Maria di Majo, presidente del porto di Civitavecchia. Da Barcellona alla banchina di Roma servono 51 ore se si sceglie la strada, solo 31 via nave, con una «sensibile riduzione delle emissioni». «La nostra è la vera alternativa al Corridoio Mediterraneo, che non prevede la parte marittima - dice di Majo, che punta così a conquistare altri mercati -. Con la realizzazione del corridoio che collega Barcellona e Civitavecchia, puntiamo anche ai volumi del Nord Africa, un’area che non si è ancora riusciti ad includere nelle rotte dell’Europa».L’iniziativa dei porti italiani e spagnoli ha lo scopo di inserire anche quella direttrice di traffico negli interessi delle reti Ten-T europee: «Oggi manca ancora un dialogo tra queste due direttrici, e noi vogliamo favorirlo».

Crociere
Il porto di Barcellona sente il fiato sul collo e il primo posto per numero di crocieristi nel Mediterraneo non è più così al sicuro. Civitavecchia infatti recupera , e sale a 2,4 milioni di passeggeri, meno di 300 mila dalla vetta occupata dallo scalo catalano. È la classifica svelata in anteprima dal presidente di Risposte Turismo Francesco di Cesare «C’è una grande crescita di Palma di Maiorca che segna un incremento del 25,3% - spiega di Cesare - ma il sistema italiano regge bene e il risultato di Civitavecchia nel Mediterraneo lo testimonia». Il presidente di Venezia, Pino Musolino, ha invece attaccato: «Se qualcuno mi garantisce anche un solo posto in più rispetto a quelli che oggi le crociere sono in grado di offrire a Venezia, allora possiamo anche pensare di rinunciare alle grandi navi: per noi il settore vale 5.400 posti di lavoro».

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