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Fit-Cisl, Olivieri: «Marittimi stranieri a bordo? Mancano figure professionali»

Genova - Il coordinatore nazionale: «Bene la direttiva europea: recepite le nostre osservazioni».

Genova - «Esprimiamo la nostra soddisfazione perché nel decreto legislativo che attua la direttiva europea 1794/2015 sono state recepite le nostre osservazioni: ora quella marittima è equiparata alle altre tipologie di lavoro», così dichiara Giovanni Olivieri, Coordinatore nazionale della Fit-Cisl, a valle dell’audizione presso Camera e Senato. «Il d.lgs. introduce – prosegue Olivieri – i Comitati aziendali europei, che sono luoghi di rappresentanza all’interno di aziende che hanno due o più sedi in paesi europei; norme su trasferimento di impresa; diritto di informazione e consultazione; procedure sui licenziamenti collettivi; tutela dei lavoratori in caso di insolvenza dei datori di lavoro».

«In risposta alle numerose domande sul Registro internazionale, - aggiunge il Coordinatore nazionale - abbiamo sottolineato che il ricorso a personale straniero è motivato anche dalla carenza di alcune figure professionali dovuto ad un vuoto normativo tutto italiano, e comunque siamo disponibili a fornire tutti i chiarimenti su questo argomento in un incontro specifico».

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