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La Spezia, tre giorni di sciopero in porto

La Spezia - Da parte sua, Lsct fa sapere che la direzione aziendale incontrerà le parti sociali il 26 aprile e in quella sede sarà esaminata la situazione «con l’obiettivo di chiarire eventuali incomprensioni».

La Spezia - Tre giorni di sciopero nel porto della Spezia, i cui lavoratori incroceranno le braccia per due vertenze. Da una parte ci sono le operazioni portuali, dopo l’introduzione da parte di Lsct della nuova società Eagle Service nello stesso segmento produttivo della Dock Service. Secondo la Cgil «il rischio di dumping contrattuale e perdita di occupazione è reale».

Il sindacato chiede a Lsct una «precisa clausola sociale che garantisca i lavoratori Dock Service dal punto di vista occupazionale e retributivo». Richiesta la definizione «dei perimetri degli appalti di Dock service ed Eagle Service, oltre alla garanzia di nessuna commistione tra i lavoratori delle due imprese». Richieste che sino a oggi, sottolinea la Cgil, non hanno avuto risposte per cui è stato dichiarato uno sciopero di 24 ore per il 2 maggio. Dal 30 aprile al 3 maggio invece incroceranno le braccia i lavoratori per la manutenzione e il magazzino di Lsct. «Il funzionamento rallentato del magazzino e della manutenzione dei mezzi provoca ricadute negative sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza» sottolineano Cgil e Cisl che anche in questo caso lamentano di non aver avuto risposte. «Chiediamo un piano di interventi concordato e un piano di assunzioni certo, per normalizzare i carichi di lavoro e restituire sicurezza».

Da parte sua, Lsct fa sapere che la direzione aziendale incontrerà le parti sociali il 26 aprile e in quella sede sarà esaminata la situazione «con l’obiettivo di chiarire eventuali incomprensioni».

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