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Shipping, più investimenti su tecnologia e ambiente

Atene - Tecnologia e ambiente sono stati i due argomenti più discussi nel corso della 50esima edizione di Posidonia, la fiera dell’industria marittima organizzata ad Atene ogni due anni dagli armatori greci, che rappresentano la metà della flotta europea e un quinto di quella mondiale

Atene - Tecnologia e ambiente sono stati i due argomenti più discussi nel corso della 50esima edizione di Posidonia, la fiera dell’industria marittima organizzata ad Atene ogni due anni dagli armatori greci, che rappresentano la metà della flotta europea e un quinto di quella mondiale, e che proprio in virtù di questa potenza di fuoco rappresenta da sempre un indicatore efficiente per capire quali sono le ultime tendenze del settore.

Spulciando tra i contratti e accordi definiti dalle oltre 2.000 aziende presenti la scorsa settimana al Posidonia, fanno discutere gli esperti del settore soprattutto quelli legati alle nuove soluzioni energetiche, anche a valle dell’obiettivo recentemente fissato dall’Organizzazione marittima internazionale di tagliare del 50% le emissioni della flotta globale, e in vista delle restrizioni sulle emissioni di zolfo effettive da gennaio 2020: «Un punto di arrivo ambizioso, ma realizzabile - commenta Remi Eriksen, presidente di Dnv Gl, il gruppo tedesco-norvegese primo ente di certificazione globale -. Ci sono alcune compagnie che sono pioniere in questo campo, e penso che i migliori progetti, ma anche un migliore utilizzo delle in generale delle navi, aiuteranno ad arrivare a questo traguardo».

Proprio sul fronte degli investimenti ambientali, si intensificano i contratti legati alle navi con propulsione a gas naturale liquefatto, in particolare all’infrastruttura necessaria a rendere operativo questo tipo di unità su scala globale: da qui il contratto della compagnia greca Maran Gas per un’ulteriore nave gasiera e un secondo rigassificatore Fsru (Floating Storage and Regasification Unit) presso i cantieri coreani Daewoo. Al Posidonia è stata inoltre presentata la prima compagnia che avrà una flotta di sole bettoline per la distribuzione del Gnl nei porti: fondata dall’imprenditore greco Alexandros Prokopakis, la Probunkers disporrà inizialmente di sette unità, distribuite nei porti che via via si doteranno di depositi di gas: partenza delle attività nella seconda metà del 2022, piano industriale da 343 milioni di dollari per 10 anni. A breve la prima presentazione negli Stati Uniti per finanziare l’impresa.

Sul fronte della tecnologia, emblematico il memorandum tra il costruttore di aeromobili Airbus e Wilhelmsen, gruppo norvegese primo al mondo nella provveditoria navale, per la consegna a bordo di materiali (come ad esempio le medicine e pacchetti per il pronto soccorso) presso il porto di Singapore attraverso l’utilizzo di droni, in grado di effettuare le consegne con velocità fra i 36 ei 108 chilometri orari, e tagliando del 90% i tempi rispetto all’utilizzo delle lance di servizio abitualmente utilizzate per questo tipo di attività.

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