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«Disoccupazione marittimi, una piaga sociale»

Flensburg - «Quando cammino per le strade di Ercolano o Torre del Greco incontro persone, padri di famiglia, che mi baciano le mani chiedendomi aiuto: un lavoro per se stessi, o per i loro figli. È vergognoso che la gente debba umiliarsi in questo modo». Lo ha detto Vincenzo Onorato a Flensburg

Flensburg - «Quando cammino per le strade di Ercolano o Torre del Greco incontro persone, padri di famiglia, che mi baciano le mani chiedendomi aiuto: un lavoro per se stessi, o per i loro figli. È vergognoso che la gente debba umiliarsi in questo modo. Un Paese serio non dovrebbe permetterlo». Lo ha detto Vincenzo Onorato a Flensburg, incontrando la stampa prima del varo della motonave “Maria Grazia Onorato”: «Io sarò sempre dalla parte dei 60 mila marittimi disoccupati, e tutti i miei sforzi saranno sempre per arginare questa piaga sociale. Quella è la mia gente, non gli armatori con la pancia piena e le super-ville che lucrano sulla pelle di lavoratori stranieri pagandoli 300 euro al mese».

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