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Varata la “Maria Grazia Onorato” / GALLERY & VIDEO

Genova - Vincenzo Onorato: «Prima di tutto sono navi per i nostri marittimi».

Genova - Varata a Flensburg la nuova nave ro-ro del gruppo Onorato.

A rendere unica la “Maria Grazia Onorato” c’è anche la livrea: dipinta con i colori della bandiera italiana sulle fiancate, la nuova nave è scesa in mare dal cantiere tedesco di Flensburg, e sulla fiancata si può leggere una scritta a lettere che corre da poppa a prua: “Onorato per i marittimi italiani”.

«Questa nave - ha affermato alla cerimonia del varo Vincenzo Onorato, presidente del gruppo e capostipite della famiglia - è un manifesto politico. Una presa di posizione politica da 33.000 tonnellate di ferro che scende in mare in difesa dei marittimi italiani”. “Questa è la mia battaglia personale» ha ribadito Onorato mentre la nave battezzata dalla Madrina Barbara Ugolini scendeva in mare.

VIDEO Il varo della nuova nave Roo "Maria Grazia Onorato"

«Le nostre navi certo sono costruite per il mercato, per trasportare. Ma prima di tutto sono navi per i nostri marittimi, per ridare speranza e futuro a quelle 60.000 famiglie del sud che dal mare e dal lavoro sulle navi attingevano il loro reddito per sopravvivere e che oggi sono invece a subire con l’onta della disoccupazione, le conseguenze di una palese violazione nello spirito della legge che, a fronte degli sgravi fiscali e di fatto un azzeramento delle tasse per gli armatori nazionali, li avrebbe dovuti costringere a utilizzare solo personale marittimo italiano o comunitario».

«E invece l’Italia - aggiunge Onorato - con la scarsa attenzione al rispetto delle sue leggi ha creato due categorie di disperati: i marittimi italiani senza imbarco e senza lavoro e gli extracomunitari imbarcati su navi battenti bandiera italiana anche sulle rotte del cabotaggio nazionale, a salari da fame».

«Battaglia personale - ha ribadito Vincenzo Onorato - che va contro gli interessi anche del nostro gruppo, ma che lo connota come ‘diverso’. Diversità che trova conferma non solo nella sfida sull’occupazione dei marittimi, ma anche nel codice etico lanciato in occasione del varo a difesa di tutte quelle piccole e medie imprese dell’autotrasporto che stavano per soccombere in Sicilia, sotto la pressione di un monopolio armatoriale, e che ora sono ripartite puntando sulla crescita e sul futuro».

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