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Cina, la corsa dei pescatori per evitare il tifone

Genova - Oltre 50.000 pescatori e circa 11.000 pescherecci sono stati richiamati nei porti della provincia orientale cinese di Fujian in vista dell’arrivo del tifone Mangkhut

Genova - Oltre 50.000 pescatori e circa 11.000 pescherecci sono stati richiamati nei porti della provincia orientale cinese di Fujian in vista dell’arrivo del tifone Mangkhut, che nelle ultime ore si è abbattuto sul nordest delle Filippine. Lo riporta il giornale cinese Quotidiano del Popolo. Il tifone, che la notte scorsa è stato declassato dall’equivalente di un uragano di categoria 5 a un uragano di categoria 4, dovrebbe toccare terra domani nelle province meridionali cinesi di Guangdong e Hainan. Nel frattempo il governo filippino sta esaminando i danni inflitti da Mangkhut: le autorità stanno valutando se la morte di due bambini annegati è direttamente collegata al tifone. La sua furia ha scoperchiato abitazioni, danneggiato il terminale di un aeroporto e provocato numerose frane nella provincia di Cagayan.

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