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Genova, presidio dei portuali contro Signorini

Genova - I tre sindacati: «Troviamo estremamente debole ed imbarazzante il tentativo di nascondere tutte le debolezze da lui rappresentate in questi ormai due anni di mandato».

Genova - Il presidente dell’autorità portuale Emilio Signorini «dovrebbe pensare al mantenimento dei posti di lavoro dopo la tragedia del ponte Morandi» e «a tutelare gli scali di Genova e Savona, facendo degli investimenti coerenti con lo sviluppo e la sicurezza dei lavoratori». Lo scrivono in una nota i sindacati Filt/Cgil, Fit/Cisl e Uiltrasporti in merito ad alcune recenti dichiarazioni di Signorini «sulla competitività del costo del lavoro nel porto di Genova». A tal proposito i portuali allestiranno un presidio sotto palazzo San Giorgio il 18 ottobre, dalle 11 alle 13. «Vogliamo ricordare al presidente Signorini - si legge in una nota - che i porti concorrenti al nostro sono quelli europei, in quanto l’Autorità di Sistema Portuale del mar ligure occidentale, che lui dovrebbe dirigere e rappresentare, copre abbondantemente la maggioranza assoluta dei traffici e l’1% del pil del paese». «Troviamo estremamente debole ed imbarazzante - concludono - il tentativo di nascondere tutte le debolezze da lui rappresentate in questi ormai due anni di mandato. Ricordiamo che le rese dei lavoratori del porto di Genova non hanno nulla in meno rispetto agli altri scali nostri competitori e anche il costo del lavoro frutto di contratto nazionale ed accordi liberi non può essere additato come il male che non fa macinare il porto di Genova, tenuto conto che nella condizione pre disastro Morandi i traffici erano in continuo aumento».

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