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Il Rina trova una nuova casa nell’ex sede Saiwa, a Genova

Genova - «Non abbiamo ancora chiuso la trattativa – spiega Salerno – ma diciamo che non siamo lontani dalla finalizzazione».

Genova - Lo scorso dicembre, intervistato dal Secolo XIX, Ugo Salerno lo aveva detto schiettamente: «Stiamo cercando una nuova sede, ma non sarà l’Hennebique. Ne sto già parlando col sindaco. Un “palazzo Rina” in zona Fiera, per esempio, vorrebbe dire animare l’intero quartiere con 1.000 persone. L’idea è quella di uno scambio di immobili, con un’operazione ha chiudere in un anno e mezzo circa».

A meno di un anno dall’annuncio del suo presidente e a.d., il Rina sembra avere trovato la soluzione al problema. Quasi cinquecento persone del gruppo (quelle impiegate nei diversi poli cittadini, a partire da quello di Albaro)saranno presto trasferite nei 4.000 metri quadrati di via Cecchi, quartiere Foce, nell’ex sede della Saiwa. «Non abbiamo ancora chiuso la trattativa – spiega Salerno – ma diciamo che non siamo lontani dalla finalizzazione. L’idea di una sede unica per l’intero gruppo Rina è tramontata, ma l’opzione via Cecchi è un ottimo compromesso. Per noi, ma anche per la città: portare alla Foce centinaia di persone significherà dare ulteriore slancio a una zona di Genova che, grazie al nuovo waterfront, sarà sempre più viva».

Nel frattempo, il Rina si avvia ad archiviare un 2018 «soddisfacente», anche se «per il secondo anno non avremo crescita organica», dice Salerno. «Registriamo segnali positivi dai settori marine e certificazione, ma il dato più incoraggiante arriva dall’oil & gas». «In questi ultimi mesi - continua il numero uno del gruppo -, anche per fare fronte all’emergenza post-Morandi, abbiamo favorito il ricorso allo smart working. Credo che la flessibilità sul posto di lavoro sia una delle soluzioni più naturali per chi opera nel nostro settore». A proposito di Morandi, Salerno ribadisce l’impegno e la disponibilità del Rina sul doppio fronte della demolizione e della ricostruzione: «Abbiamo le professionalità e le competenze per farlo. Siamo legatissimi a Genova e intendiamo ribadirlo con un impegno in prima linea. Se sono preoccupato per il futuro della città? Diciamo che le tempistiche prospettate non mi tranquillizzano. Ma spero di sbagliarmi. E sono certo che Marco Bucci difenderà con onore la causa genovese».

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