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Autoparco, in campo anche la Cgil: «A pagare il conto sono i camionisti»

Genova - Il sindacato sul piede di guerra: «Le istituzioni non hanno fatto nulla e ora la situazione è grave».

Genova - «In questi giorni cresce l’allarme sulla situazione dell’autoparco di Genova destinato alla sosta dei camion che transitano nel Porto di Genova». Lo scrive la Cgil in una nota.

«È una questione che si sta protraendo da troppi anni e che è stata oggetto di una recente richiesta di incontro che, insieme a Fit Cisl e Uiltrasporti, abbiamo indirizzato al Comune di Genova, senza però aver ad oggi ottenuto risposta» scrive Marco Gallo, responsabile Dipartimento Merci e Logistica FILT CGIL Genova. «Proprio per questi motivi ci attiveremo nuovamente con Cisl e Uil e con le associazioni datoriali per una iniziativa tesa alla difesa della costruzione dell’autoparco di Genova. Già in passato avevamo denunciato pubblicamente le nostre preoccupazioni circa l’utilizzo delle aree di Campi. Al Comune di Genova avevamo chiesto di trovare un’area alternativa nella quale le aziende di autotrasporto avrebbero potuto continuare ad operare continuando a scegliere Genova, anziché situazioni logistiche nel basso Piemonte. Quello che si chiedeva alle Istituzioni era l’individuazione di un’area con strutture dedicate a mezzi e servizi alle persone, in modo da garantire alle aziende del settore e ai circa 500 lavoratori impiegati di effettuare efficacemente la programmazione delle attività lavorative. Ma nulla è stato fatto, con l’aggiunta che ora, con la gara per assegnare le aree a Cornigliano, si ricomincia una giostra dove a farne le spese sono solo i camionisti».

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