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Genova, a Ponte Parodi il nuovo terminal per le crociere extra lusso

Genova - Un piano dell’Hennebique per accogliere i passeggeri. Signorini accelera: «Via alla gara entro la fine dell’anno».

Genova - Il polo della navi di lusso, a poche centinaia di metri dal centro storico e a quattro passi dall’Acquario.

Il progetto prende spunto da una vecchia idea che risale a 17 anni fa, quando nel 2002 si pensava a Ponte Parodi per fornire al crescente mercato delle crociere, un ruolo di approdo in città per le navi. Adesso in un colpo solo, l’Authority portuale potrebbe aver trovato gli spazi giusti per garantire un nuovo molo al traffico passeggeri e contemporaneamente dare inizio al recupero dell’Hennebique, l’ex silos del grano del porto di Genova inutilizzato da decenni, da anni al centro di progetti di riqualificazione mai decollati.

Navi piccole, ma di valore
La limitazione del progetto che sta valutando il presidente del porto Paolo Emilio Signorini, è tecnica: in quella parte storica dello scalo, le dimensioni dei nuovi colossi delle crociere non permettono una manovra d’attracco in sicurezza. La mole delle navi che arrivano oggi alla Stazione Marittima non permette di infilarsi in quello specchio acqueo con facilità.
Le compagnie da crociera però stanno investendo molto sul segmento extra lusso: le navi sono più piccole, con meno passeggeri a bordo, ma di grande valore economico. Ponte Parodi potrebbe rappresentare il primo approdo dedicato a questo tipo di turismo. Con la nuova banchina si potrebbe dare respiro anche a Stazioni Marittime e al porto passeggeri che quest’anno registrerà una crescita esponenziale rispetto al 2018. Sono previsti infatti 257 scali e il numero di crocieristi arriverà a quasi 1,4 milioni. Il porto passeggeri comincia a essere piccolo: i traghetti hanno bisogno di spazio e quello riservato alle crociere non è più sufficiente. Ponte Parodi non sarà dedicato esclusivamente al segmento extra lusso: su quella banchina potrebbero anche approdare le navi made in Genoa che escono dai bacini di Sestri Ponente che hanno una stazza minore rispetto ai giganti del mare realizzati negli altri cantieri. Nel progetto c’è anche il potenziamento dell’accosto a Levante di Ponte dei Mille che porterebbe ulteriori spazi alle crociere. Per facilitare la manovra delle navi che dovranno infilarsi in quella zona storica dello scalo, i tecnici stanno valutando se tagliare un pezzo di Ponte dei Mille per permettere anche a unità più grandi di raggiungere Ponte Parodi.

I tempi del progetto
«Vogliamo far partire la gara entro la seconda metà dell’anno» ha detto ieri il presidente del porto Paolo Signorini al seminario italo-russo. E il presidente ha chiamato proprio Mosca per il sostegno economico all’operazione di riqulificazione dell’Hennebique. Lo spazio per le crociere, come pensato dall’Authority, prevede anche l’utilizzo di una grande area dell’ex silos: gli spazi al piano terra saranno dedicati all’accoglienza dei crocieristi e una passerella unirà il nuovo terminal di Ponte Parodi con la Stazione Marittima. Su questo punto la trattativa tra Authority e Comune sembra ben avviata. Per questo a Palazzo San Giorgio sono conviti di poter agire con tempi rapidi e riuscire a pubblicare la gara di assegnazione entro la fine dell’anno. Rimane il nodo del trasferimento della sede operativa di Rimorchiatori Riuniti, mentre i mezzi potranno rimanere nello specchio acqueo di Ponte Parodi. Sarà invece più facile spostare le chiatte e gli altri servizi che dovrebbero trovare alle Riparazioni navali. Genova continua quindi a fare spazio alle crociere: se Msc è l’azionista di peso di Stazioni Marittime, l’altro colosso, Costa Crociere, vuole costruire un nuovo terminal a Genova, sfruttando il progetto del Waterfront di Renzo Piano, di fronte ai bacini delle riparazioni navali.

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