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Cagliari, sindacati in guerra: «Respingiamo le lettere di licenziamento»

Genova - La Uil attacca: ««Sinora Contship ha fatto solo utili, ben 21 milioni, chiudendo in passivo solo il bilancio del 2018: o si impegna a portare contenitori o a trovare soluzioni alternative che non mettano a rischio i dipendenti».

Genova - I lavoratori portuali di Cagliari scendono in piazza per «rispedire al mittente» i primi avvisi di licenziamento collettivo comunicati da Cict. Oggi davanti al palazzo del Consiglio regionale si sono riuniti un centinaio dei 210 dipendenti della società del gruppo Contship che si occupa del traffico container al porto canale di Cagliari e che nei giorni scorsi aveva annunciato l’addio al capoluogo. Con loro i rappresentanti sindacali che hanno organizzato il sit-in. «Sinora Contship ha fatto solo utili, ben 21 milioni, chiudendo in passivo solo il bilancio del 2018: o si impegna a portare contenitori o a trovare soluzioni alternative che non mettano a rischio i dipendenti - ha dichiarato all’ANSA il segretario regionale di Uil Trasporti William Zonca - chiediamo anche che la vertenza sia portata al tavolo ministeriale, subito al Mise e al Ministero Trasporti e rifiutiamo categoricamente che sui lavoratori venga scaricata la crisi di Contship». Il segretario regionale della Fit-Cisl, Corrado Pani, annuncia che «stiamo cercando di interloquire con il presidente della Regione Christian Solinas, vorremmo che si assumesse la responsabilità di 210 persone promuovendo l’incontro al Ministero». «Siamo qui per il rilancio del porto industriale - ha detto Massimiliana Tocco della Cgil - nel frattempo si è avviata la procedura di licenziamento per i 210 lavoratori Conship che si concluderà verosimilmente in due mesi: noi ora chiediamo una serie di incontri con l’azienda per trovare misure alternative».

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