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Porti Usa, la guerra dei dazi con la Cina colpisce la West Coast

Genova - A Long Beach crolla l’import: la peak season non mette il turbo ai volumi.

Genova - La crisi commerciale tra Washington e Pechino ha cominciato a colpire anche i porti americani. I principali porti degli Usa posizionati sulla West Coast americana, hanno perso traffico. Los Angeles e Long Beach sono le banchine più importanti del Paese e a giugno hanno segnato, dopo una cavalcata piuttosto lunga, un decremento del 5,1% sulle importazioni. Il risultato è una media tra il crollo (-13,7%) di Long Beach e la piccola rimonta di Los Angeles. È il secondo mese che l’import cala, in un periodo in cui invece dovrebbe salire per effetto della peak season, quando cioè le merci dall’Asia affluiscono in quantità maggiori verso i mercati di riferimento. La mossa è frutto del taglio di stiva operato da Cosco, il colosso statale cinese del trasporto via mare. Gli Usa hanno annunciato dazi per 200 miliardi sulle merci cinesi e sono pronti ad aggiungere altri 300 miliardi nella guerra commerciale con la Cina. Pechino è pronta a rispondere con 60 miliardi di dollari di tariffe extra. Intanto l’export degli Stati Uniti è calato a giugno, segnando un dato negativo che è arrivato a -3,4% su base annuale.

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