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Coca in porto a Genova, arrestato un camallo

Genova - In manette è finito anche Massimo Rocca, portuale della Culmv già condannato un anno fa per un carico di 77 Kg di cocaina.

Genova - Tra le persone arrestate oggi dalla guardia di finanza, nell’ambito dell’inchiesta sul traffico di droga dal Sudamerica a Genova, c’è anche Massimo Rocca, portuale e socio della Culmv, condannato un anno fa per un carico di 77 chili di cocaina ritrovati in porto. L’indagine di oggi del Gico, agli ordini del colonnello Maurizio Cintura, è nata proprio da quell’inchiesta, intercettando Rocca. I 125 chili di cocaina di cui gli investigatori sentono nelle intercettazioni erano diretti a Marco Maffini, genovese, titolare di un negozio di frutta e verdura, sposato. Lo stesso Maffini, nelle intercettazioni, sostiene di avere legami con la ‘ndrangheta, organizzazione che in alcuni casi, secondo gli inquirenti, avrebbe finanziato l’acquisto dello stupefacente. L’uomo sarebbe stato aiutato, oltre che da Rocca, anche da Alberto Pistoia, Giuseppe Briguglio e da Jairo John Ramirez, colombiano residente a Genova, tutti arrestati. Nell’inchiesta, coordinata dal pm Federico Manotti, è emerso che Rocca aveva il compito di fornire indicazioni a Maffini sulle rotte delle navi che potevano essere usate per caricare la cocaina con tanto di partenze e arrivi previsti.

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