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Signorini: «Abbiamo risposto ad Aponte, serve sostegno da Roma» / VIDEO

Genova - Intervista a tutto campo con il presidente dei porti di Genova e Savona. Sullo scontro tra Msc e Psa, l’Authority chiama il ministero. Ecco i piani di Signorini, tra “Authority Spa”, “Hennebique” e “Savona”.

Genova - «Non mi stupisce, anche gli scontro fanno parte delle dinamiche di mercato e degli interessi dei grandi gruppi su Genova». Paolo Emilio Signorini conferma che a Palazzo San Giorgio è arrivata la lettera di Msc che vuole bloccare l’operazione Psa-Sech. Ed ha già risposto, chiamando in causa il ministero. Il numero uno è stato ospite del forum televisivo del MediTelegraph, rispondendo alle domande della redazione in un momento di grande trasformazione per la portualità italiana.

Authority Spa: «Non possiamo restare nani tra i giganti»

Signorini ha apprezzato l’incontro con il ministro Paola De Micheli e rimane della sua idea: «Con un’Authority Spa ci sarebbero meno vincoli e potremmo competere anche a livello commerciale con i giganti dello shipping»

Dragaggi e crociere

Signorini ha un piano per accogliere le grandi navi a Genova e rassicura: «Saremo pronti»

Savona, Vado pronto a partire

A Febbraio partirà l’operatività completa del terminal container di Vado, come hanno confermato il manager di Apm al presidente.

Hennebique, pronto il piano di riserva

A fine mese, conferma Signorini, arriveranno le offerte, ma nel caso non fossero soddisfacenti, l’Authority e gli altri enti hanno già un piano B: procedura ristretta per capire come possono convivere pubblico e privato sul compendio che va dal Terminal passeggeri a Ponte Parodi.

Il futuro

«Il futuro del nostro porto è in crescita: chiuderemo il 2019 con un incremento tra il 2 e il 4%, e il 2020 sarà l’anno della svolta» dice Signorini.

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