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Mortola progetta gli interni di “Silver Muse”

Monfalcone - Se in questi giorni a Monfalcone si sta vivendo un momento molto delicato, c’è un altro stabilimento del gruppo Fincantieri che invece sta passando un momento molto sereno: parliamo di quello di Sestri Ponente

Monfalcone - Se in questi giorni a Monfalcone si sta vivendo un momento molto delicato, c’è un altro stabilimento del gruppo Fincantieri che invece sta passando un momento molto sereno: parliamo di quello di Sestri Ponente dove il lavoro sembra garantito almeno per i prossimi cinque anni. È infatti notizia di ieri l’ufficializzazione della commessa da parte di Silversea Cruises di una nuova nave da 40.700 tonnellate di stazza lorda con consegna nell’aprile del 2017. Come avevamo già anticipato i mesi scorsi questo ordine per il cantiere genovese era già stato finalizzato nel primo semestre dello scorso anno, quindi i materiali per la realizzazione di questa unità stanno già varcando i cancelli dello stabilimento di via Soliman.

“Silver Muse”, così si chiamerà la nuova ammiraglia Silversea, seguirà la costruzione di “Seven Seas Explorer” il cui scafo incompleto occupa attualmente il bacino di costruzione e che sarà consegnata l’anno prossimo. Con circa 56 mila tsl sarà l’ammiraglia di Regent Seven Seas Cruises (facente parte del gruppo Ncl holdings), marchio extralusso che promette una nave esclusiva ai suoi ricchi ospiti.

Ma il colpo grosso per Sestri è stato un altro: sembra infatti che le tre navi da crociera per Virgin Cruises appena annunciate da Fincantieri, prenderanno la rotta della Liguria. Con le loro 110 mila tsl si adattano perfettamente alle dimensioni del bacino di costruzione, tanto che le potremmo definire delle navi “Sestrimax”. Infatti le navi più grandi sono inevitabilmente destinate a Monfalcone e in seconda battuta a Marghera, mentre una nave di dimensioni medie più corta di 300 metri può essere giostrata anche sulla Superba.

Ricordiamo che la nave da crociera più grande realizzata finora a Sestri Ponente è stata la “Costa Pacifica” con 114.288 tsl per 290 metri di lunghezza fuori tutto, completata nel 2009. Al momento non è stato ufficializzato ancora il cantiere che realizzerà le tre navi di Branson, ma tra le maestranze c’è già chi brindava al momento dell’annuncio: saranno navi innovative con un design originale per la prua, mentre per quanto riguarda il concept architettonico si vocifera che toccherà allo studio genovese di Mortola (che ha già ideato gli interni della nave Silversea).

Per Fincantieri si è trattato di un grande successo soffiare queste navi alla concorrenza di Meyer Werft che aveva già stipulato con Virgin negli anni precedenti una opzione per delle navi molto più grandi da circa 170 mila tonnellate di stazza lorda. Visto che l’amministratore delegato Giuseppe Bono ha recentemente annunciat o che i cantieri del settore cruise erano completamente saturi tra ordini ed opzioni per i prossimi cinque anni e che le navi Virgin prenderanno il mare tra il 2020 e il 2022, a Sestri restano da riempire due slot, quello del 2018 e quello del 2019.

Quali navi saranno ancora realizzate quindi? Potrebbe essere la volta di altre due unità per il brand Oceania (sempre di Ncl Holdings), evoluzione del prototipo Marina consegnato nel 2011. Ma non vanno neppure scartate le ipotesi di nuovi ordini per Viking Ocean Cruises o la realizzazione della seconda nave da 40.300 tsl per conto di Seabourn. Vada come vada, nonostante il mancato decollo del ribaltamento a mare del cantiere, per Sestri si tratta di una nuova età dell’oro grazie al boom del mercato delle costruzioni crocieristiche: nonostante le carenze infrastrutturali la forte domanda di naviglio passeggeri ha fatto si che Fincantieri potesse puntare di nuovo su questo storico cantiere.

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