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Così rinasce a Palermo la Silver Spirit / IL COLLOQUIO

Trieste - Cinquecento operai al lavoro per allungare di 15 metri la lussuosa nave da crociera.

Trieste - Sono partiti nello stabilimento Fincantieri di Palermo i lavori di allungamento della nave da crociera Silver Spirit, della flotta Silversea Cruises. Lo scorso fine settimana si è svolta la parte più spettacolare dell’intero progetto, cioè il taglio della nave in due sezioni e l’inserimento del nuovo troncone realizzato in precedenza dalle maestranze palermitane.

Un’operazione molto complicata in cui il cantiere di Palermo si è specializzato negli ultimi anni con l’allungamento delle 4 navi di classe “Lirica” di Msc Crociere e che vedrà ripetersi anche per due cruise-ferry di Grimaldi Lines.

La nuova sezione di nave, lunga circa 15 metri, permetterà di portare la lunghezza “fuori tutto” di “Spirit” da 195 a 211 metri. La stazza lorda sarà incrementata da 36.000 tonnellate ad oltre 40.000. Saranno necessarie circa 450.000 ore lavorative per completare il progetto che vedrà impegnati circa 500 addetti. Si impiegheranno nell’allungamento circa 846 tonnellate di acciaio, 110.000 metri di cavi e 8.000 metri di tubazioni: la capacità passeggeri sarà aumenta di circa il 12% con l’aggiunta di 34 suite, mentre i posti disponibili nelle varie opzioni di ristorazione incrementeranno del 15%. Una nuova configurazione da 8 ristoranti sostituirà l’infrastruttura culinaria esistente, con nuove opzioni per il gusto degli ospiti. Inoltre sarà attualizzato il centro benessere, visto che i canoni delle spa si sono molto evoluti negli ultimi 10 anni.

Ricordiamo che “Spirit” è stata realizzata sempre da Fincantieri nello stabilimento di Ancona (consegna 2009): originariamente ospitava gli oltre 540 passeggeri in 270 suite, tutte con vista sul mare distribuite sugli 8 ponti passeggeri. Per incontrare il gusto di un pubblico particolarmente esigente come quello europeo del segmento “luxury”, la nave è stata costruita prestando moltissima attenzione alla cura del dettaglio ed alla scelta dei materiali per l’allestimento interno.

La nuova “Spirit” vuole ripercorrere il successo di Silver Muse, consegnata l’anno scorso da Fincantieri a Sestri Ponente. «Per la nostra ammiraglia abbiamo sviluppato con Giacomo Mortola un interior design differente, puntando ad un concetto molto minimalista, con colori più scuri», ricorda Roberto Martinoli, amministratore delegato di Silversea. «Abbiamo avuto con questa nave un grande successo con la clientela europea, ma quello che ci ha stupito di più è stato l’apprezzamento degli anglosassoni abituati a navi più tradizionali; così abbiamo deciso di riproporre questi canoni estetici su “Spirit” di cui “Muse” è una diretta evoluzione. Faremo riconfigurare le opzioni di ristorazione in base all’esperienza della nostra ultima nave che nel corso dei primi mesi d’esercizio abbiamo ulteriormente migliorato».

Martinoli ricorda l’investimento fatto per garantire la massima eco-sostenibilità del progetto: «La nave era già pitturata con vernici siliconiche e lo stesso vale anche per il troncone che abbiamo aggiunto. Abbiamo installato il maggior numero di luci a basso consumo in sintonia con quanto fatto con “Muse”, dove la tecnologia led la fa da padrona. Durante la sosta in bacino predisporremo la nave per l’installazione degli scrubbers che poi verranno effettivamente montati durante l’esercizio. Infatti stiamo studiando una soluzione comune per il retrofit su “Muse”, che è nata priva di impianti di depurazione dei fumi, e per la nuova Silver Moon la cui costruzione è affidata sempre a Fincantieri».
I lavori dovrebbero concludersi il prossimo 5 maggio, in modo che la nave sia pronta il giorno successivo a Civitavecchia per la prima partenza della sua nuova vita che la porterà questa estate in Nord Europa fino a raggiungere Capo Nord. «Vorrei sottolineare l’emozione dei nostri partner a Palermo nel seguire le fasi del taglio in due sezioni della nave e dell’inserimento del troncone; l’operazione di Fincantieri è stata ineccepibile e i nostri ospiti sono rimasti affascinati dalla capacità dei nostri cantieri» conclude soddisfatto Martinoli.

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