SERVICES

Mega Yacht: l’evoluzione del “Crew Yachting Life”

Il gigantismo ha cambiato radicalmente la vita degli equipaggi. Negli anni 70/80, si aspettava l’armatore per il weekend o per la crociera estiva, la barca solitamente sostava, dove era più comodo per l’equipaggio e l’inverno lo si passava in capannone.

Quaranta anni fa, quando s’intravedeva all’orizzonte uno yacht come il Cristina O o l’Atlantis II, sembravano cose dell’altro mondo, poi è cominciata l’era degli Arabi con i loro mega yacht, e poi i Russi, per arrivare fino ad oggi dove la flotta di yacht oltre gli 80 metri è aumentata in maniera esponenziale, ci sono 125 unità in attività e 51 sono in costruzione , tanto che i cantieri specializzati sono ormai intasati di commesse, creando per questi “poveri” armatori, attese di anni prima di poter iniziare a costruirne una!!

Tutto questo gigantismo ha cambiato radicalmente la vita degli equipaggi. Negli anni 70/80, si aspettava l’armatore per il weekend o per la crociera estiva, la barca solitamente sostava, dove era più comodo per l’equipaggio e l’inverno lo si passava in capannone. Non c’erano tante procedure e regole da seguire se non quelle della buona pratica marinara.

Oggi, la maggior parte degli yacht oltre i 24 metri sono commerciali, hanno un Management e gli armatori vogliono utilizzare le barche il più possibile, e tutto questo a noi Italiani, ci ha colto impreparati, ed è per questa ragione che abbiamo perso una grande percentuale di presenza di nostri connazionali su queste unità.
Acquista una copia digitale di TTM per continuare la lettura

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››