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Un’altra nave di classe “Muse” per la lussuosa flotta Silversea

Trieste - Silver Dawn, questo il nome della nuova nave, sarà consegnata nel novembre del 2021 e porterà ad 11 il numero dei cruise liners targati Silversea.

Trieste - Silversea ha ordinato un’ulteriore nave di classe “Muse” a Fincantieri. Non si arresta quindi il piano di crescita della compagnia monegasca del settore extralusso che con questa nuova commessa da 320 milioni di euro si avvicina gradualmente all’obbiettivo di avere in flotta 12 unità. Silver Dawn, questo il nome della nuova nave, sarà consegnata nel novembre del 2021 e porterà ad 11 il numero dei cruise liners targati Silversea. Quest’ultima, va ricordato, solo pochi mesi fa aveva ordinato la seconda unità della serie che prenderà il suggestivo nome di Silver Moon (consegna 2020).

Questa accelerata delle commesse è dovuta al successo ottenuto da Silver Muse, il prototipo della serie, consegnato dallo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente nell’aprile 2017. Nave innovativa che ha subito ottenuto un altissimo riscontro tra gli esigenti ospiti di Silversea. Ricordiamo che le navi di questa classe hanno una stazza lorda di oltre 40.000 tonnellate, sono lunghe “fuori tutto” 213 metri e possono ospitare poco più di 600 passeggeri. Quindi non parliamo di mega navi, ma di unità concepite per un turismo crocieristico di alto livello in grado di raggiungere destinazioni impossibilitate ai bastimenti di maggiori dimensioni.

E’ un momento d’oro per l’industria crocieristica in generale e nello specifico anche quella del più piccolo segmento del lusso. In quest’ottica va vista la strategia di Silversea che non può essere paragonata ai grandi players del settore mass-market. Ma nonostante ciò ha investito con Fincantieri circa un miliardo di Euro per le tre nuove navi della classe “Muse” a cui va aggiunto l’allungamento, da poco terminato a Palermo, della Silver Spirit. Parliamo di un piano industriale ai vertici del segmento extralusso se facciamo una comparazione con i concorrenti. In quest’ottica va ricordato il sopracitato “upgrade” della “Spirit” che è stata letteralmente “musificata”, dal neologismo “Musification” ideato da Silversea per ricordare la loro volontà di portare l’eccellenza di “Muse” sul resto delle navi della flotta.

L’upgrade della vecchia “Spirit” è stato reso possibile grazie alla realizzazione di un nuovo troncone centrale da parte delle maestranze palermitane che è stato saldato al resto della nave con una spettacolare e complessa operazione. La nuova sezione di nave, lunga circa 15 metri, ha permesso di portare la lunghezza “fuori tutto” di “Spirit” da 195 a 211 metri. La stazza lorda è stata incrementata da 36.009 a 39.444 tonnellate. Sono state necessarie circa 450.000 ore lavorative per completare il progetto che ha visto impegnati circa 500 addetti. Sono stati impiegati nell’allungamento circa 846 tonnellate di acciaio, 110.000 metri di cavi e 8.000 metri di tubazioni: la capacità passeggeri è stata aumentata di circa il 12% con l’aggiunta di 34 suite, mentre i posti disponibili nelle varie opzioni di ristorazione sono cresciuti del 15%. La nuova configurazione da 8 ristoranti ha sostituito la vecchia infrastruttura culinaria, con nuove opzioni per il gusto degli ospiti. Inoltre è stato attualizzato anche il centro benessere, visto che i canoni delle spa si sono molto evoluti negli ultimi 10 anni. L’ultimo grande investimento di Silversea era stato proprio quest’ultima nave consegnata sempre da Fincantieri (ad Ancona) nel 2009, poi la crisi economica aveva interrotto lo sviluppo della flotta fino alla consegna di Silver Muse. Oggi invece la compagnia monegasca viaggia a vele spedite verso il sogno ormai possibile delle 12 navi.

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